Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MILAZZO, INAUGURATO IL SENTIERO NATURALISTICO DEL CAPO

Milazzo, 08/12/2012 - E’ diventato realtà il sentiero naturalistico che si estende dalla riviera di le-vante a quella di ponente in Contrada Baronia, nei terreni della Fondazione Barone Lucifero di S. Nicolò di Capo Milazzo. Questa mattina nei locali della Fondazione si è svolta la cerimonia di pre-sentazione dell’iniziativa, alla presenza del presidente, Enzo Russo, del sindaco, Carmelo Pino e dei dirigenti dell'Ufficio Provinciale Azienda Foreste Demaniali, Giuseppe Aveni e Giovanni Cavallaro.

Il sentiero è stato realizzato grazie ad un progetto dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali di Messina che ha ottenuto un finanziamento comunitario di 200 mila euro nell’ambito della misura 227 PSR Sicilia 2007/2013. A spiegare l’iter progettuale è stato l’architetto Aveni, per diversi anni presidente del Cda della Fondazione Lucifero- “Con il percorso naturalistico abbiamo voluto avviare un processo di rinaturalizzazione di Capo Milazzo – ha dichiarato l’architetto Giuseppe Aveni -. La città di Milazzo si avvale di un bene antropologico di valenza internazionale, unico in tutto il bacino del Mediterraneo.

Nei sentieri recuperati, facilmente accessibili anche a soggetti diversamente abili, sono stati realizzati steccati, aree di sosta e ristoro dotate di panche e tavoli in legno, costruiti con materiale recuperato in situ e tabelle con le indicazioni di percorso. Nel sentiero naturalistico di Ponente, compreso tra la Baia di S. Antonio e Contrada Paradiso di fronte il Faro, si possono ammi-rare, in particolare, ulivi secolari, rocce bianche contrapposte ad un mare azzurrissimo, stratifica-zioni geologiche e conchiglie fossili, oltre a viottoli che conducono a luoghi come la Piscina di Venere. Per la fruizione del percorso di levante, invece, si accede attraverso i cancelli della Fondazione Lucifero ed è possibile percorrere, a piedi, il sentiero della Baronia, dove tra gli ulivi secolari ed i vigneti del “Mamertino” si può scorgere la bellezza selvaggia di Punta Mazza, con annessa spiaggetta di Renella. Considerazioni condivise anche dal dirigente Cavallaro.

In precedenza dopo i saluti del neo presidente della “Lucifero” Enzo Russo, è stato il sindaco Car-melo Pino a plaudire all’iniziativa. “Da sindaco nel 1996 abbiamo gettato le basi per il rilancio della Fondazione che rischiava lo scioglimento – ha detto Pino – oggi a distanza di tanti anni si sono get-tate le basi per gestire nel migliore dei modi un territorio di impareggiabile fascino e quindi mi au-guro che questo sentiero rappresenti una opportunità per i nostri concittadini ma per l’intero com-prensorio ed oltre perché questo polmone verde di Capo Milazzo ci viene invidiato a livello regionale e oltre- Il Comune segue con attenzione le vicende della Fondazione e auspica che le attività portate avanti assicurino un adeguato ritorno in termini di immagine ma anche di produttività”.

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