Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RICEVUTO: “GLI ATTACCHI DEI SINDACATI SUGLI ARTICOLISTI SONO INGIUSTIFICATI. È PRONTA LA DELIBERA

Messina, 21 dicembre 2012 - “Trovo incomprensibili e fuori luogo gli attacchi dei sindacati confederati e, dispiace dirlo, nonostante i colloqui avuti con loro, sembra che siano purtroppo preda di una sorta di ‘isterismo litigioso’. Le questioni andrebbero sempre trattate con calma, serenità e disponibilità al dialogo, soprattutto alla luce della crisi che sta interessando le istituzioni”. Il Presidente della Provincia regionale di Messina, Nanni Ricevuto, replica così ai sindacati confederati in merito ai lavoratori precari di Palazzo dei Leoni.
Una situazione, quella dei 98 articolisti, che, a dispetto di certi allarmismi, non fa registrare alcuna emergenza considerato che il loro contratto scadrà nel dicembre 2015.

Lo stesso Presidente, in ogni caso, si dice favorevole alla loro stabilizzazione e ha, a più riprese, dato rassicurazioni in tal senso alle Rsu. “Si tratta – dichiara Ricevuto - di lavoratori che da 25 anni hanno un rapporto precario con la Pubblica amministrazione. La nostra volontà è di risolvere definitivamente il problema anche se dobbiamo sempre fare i conti con le normative regionali e nazionali che presentano, purtroppo, tanti ostacoli di diversa natura nel raggiungimento di questo obiettivo. Sul tema, comunque, avremo modo di confrontarci, come gli stessi sindacati confederati e le Rsu sanno, il prossimo 27 dicembre, alla presenza del segretario generale e del dirigente incaricato, per portare eventualmente in Giunta, il giorno successivo, la delibera relativa”.

“Voglio ricordare, infine – conclude - allo scopo di rafforzare la migliore delle intenzioni dell’Amministrazione, che da 5 anni la Provincia regionale impiega ogni anno, per i 98 articolisti, una somma notevolmente superiore a quella stanziata dalla Regione, e ciò anche al fine di ottenere, attraverso l’integrazione di orario necessaria per un migliore espletamento dei servizi, un sensibile aumento di retribuzione”.

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