Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ROBERTO BENIGNI: LA COSTITUZIONE ITALIANA, LA PIU' BELLA DEL MONDO

7/12/2012 - Lunedì 17 dicembre, in diretta su Rai Uno alle 21.10 dal Teatro 5 di Cinecittà, lo spettacolo che l’attore dedica alla Costituzione italiana. “L’ho riletta – spiega Roberto Benigni – ed è straordinaria: la più bella del mondo, la nostra Costituzione. Mi sono occupato di Dante e della sua opera che illustra il cielo di Dio, con la Costituzione torniamo nel cielo degli uomini”. Lunedì 17 dicembre, alle 21.10, Rai Uno trasmetterà in diretta dallo storico teatro 5 di Cinecittà (riaperto e ristrutturato dopo l’incendio di qualche mese fa), La più bella del mondo, due ore di spettacolo che Roberto Benigni dedica ai dodici principi fondamentali della Costituzione. “In questo particolare momento storico – continua – ci stiamo tutti un po’ perdendo, bisogna riscoprire chi ci ha indicato e illuminato la strada con delle regole semplici”... leggi tutto>>>

Commenti

  1. Sono rattristato, Roberto Benigni continua a lodare la votazione del 1946 e la costituzione del 1947, senza nemmeno il minimo cenno ai brogli elettorali avvenuti per la scelta fra la monarchia e la repubblica... e tutti sanno che in realtà vinse la monarchia. Caro Roberto: un minimo di correttezza intellettuale non guasterebbe. Questo indipendentemente dalla bontà della scelta di chi imbrogliò quel 2 giugno.

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