Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

VERTENZA TRISCELE: "FINITA LA TELENOVELLA NEL PEGGIORE DEI MODI, I LAVORATORI VERRANNO LICENZIATI”

Dichiarazione del segretario generale Fai Cisl, Calogero Cipriano, sull'esito della vertenza Triscele a Messina
Messina, 18/12/2012 - "E' finita la telenovella, purtroppo nel peggiore dei modi in quanto i lavoratori verranno licenziati dal primo gennaio. La citta' di Messina subisce un'altra grande ingiustizia, sacrificata sull'altare della speculazione.
Un'operazione di puro interesse economico che avevamo denunciato sin dall'inizio. E' palese che nel 2007 vi sia stato
l'acquisto di un terreno e non di una fabbrica. Di salvatori della
Patria, alla fine, non ne abbiamo visti.

Dall'istanza presentata di concordato preventivo liquidatore, inoltre,
i lavoratori rischiano al momento del licenziamento anche di non
percepire il Tfr. E' chiaro che ci difenderemo in tutte le sedi per
poter accorciare i tempi di liquidazione e dare dignita' ai lavoratori
che oltre la beffa della famiglia Faranda rischiano di subire anche un
danno economico. Stiamo parlando di circa 2 milioni di euro che la
proprieta' deve corrispondere ai lavoratori".

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