Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

VULLO (MPT): IL DEPUTATO REGIONALE CHIEDE PRIMARIE DI COALIZIONE NEL CENTRO-SINISTRA

Catania, 19/01/2013 - «Le ultime dichiarazioni dei due maggiori candidati del centro-sinistra a sindaco di Catania rischiano di compromettere l’esito finale delle elezioni. Così si corre il pericolo di riconsegnare la città alla destra: per questo auspico che siano i cittadini a scegliere il candidato attraverso le primarie di coalizione».
Lo ha dichiarato l’On. Gianfranco Vullo, deputato regionale eletto nella lista “Crocetta presidente”, che sollecita una consultazione aperta all’interno dello schieramento progressista catanese. Il parlamentare regionale in questi giorni sta sollecitando un confronto, in particolare, tra le forze riformiste della città, pur seguendo contemporaneamente il confronto all’Ars sulla legge elettorale ed il dibattito scaturito da una sua recente interrogazione, che sollecita interventi a sostegno dei concessionari di autoservizi a cui la Regione non ha erogato i contributi di esercizio pregressi. La vicenda interessa numerosi operatori economici anche della provincia di Catania, che potrebbero decidere di diminuire le linee attive, soprattutto alla luce dei minacciati tagli.

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