Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

BARCELLONA P.G.: “SITUAZIONE DI EMERGENZA, INTERVENGANO LE ISTITUZIONI”

BARCELLONA POZZO DI GOTTO, 3 GEN - Si è concluso negli uffici della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto il vertice convocato dal Presidente della Commissione Antimafia Europea, Sonia Alfano, con le massime autorità locali per affrontare l’emergenza criminalità che da alcune settimane coinvolge il centro del messinese. Oltre alla DIA e ai massimi rappresentanti di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, alla riunione hanno preso parte i sostituti della DDA di Barcellona,
Giorgio Nicola e Fabio Sozio, e della DDA di Messina, Giuseppe Verzera e Fabio D’Anna, il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, Maria Teresa Collica, e Sofia Capizzi, dell’associazione antiracket ‘Liberi tutti’.

“E’ stata una riunione importante - ha spiegato l’on. Alfano - dalla quale sono emerse alcune criticità che saranno affrontate in maniera coesa e compatta. Il messaggio che oggi vogliamo lanciare da qui è che se la mafia barcellonese pensa di seminare terrore tra i cittadini, sappia che troverà un fronte comune formato dalle istituzioni locali ed europee, dalle autorità giudiziaria e investigativa e dalla società civile. Abbiamo condiviso obiettivi che porteranno Barcellona a diventare presidio di legalità”.

“Non consentiremo a nessuno - ha sottolineato la Presidente della Crim - meno che mai ad elementi di Cosa Nostra, di fare precipitare questa città ancora una volta nel terrore. Faremo di tutto affinchè i cittadini barcellonesi possano vivere serenamente, come nel loro diritto. Si tratta certamente di una preoccupante escalation criminale, ma non ci troverà impreparati. Intanto, per il lavoro svolto fin qui, esprimo tutto il mio apprezzamento alle autorità giudiziarie e investigative che operano in un territorio così difficile”.

Al termine del vertice in Procura, Sonia Alfano si è riunita con il sindaco e con il vice sindaco di Barcellona P.G., con i quali è stata concordata una serie di iniziative di interesse sociale e di misure straordinarie utili per la città.

“Chiediamo a tutte le istituzioni - ha concluso l’on. Alfano - a partire dal Presidente della Regione e dalle autorità nazionali, di comprendere che questo è un momento di emergenza e che come tale va affrontato. Non ultimo, è da valutare e rivedere gli organici delle forze di polizia che operano in questo territorio, alla luce di questa nuova escalation”.

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