Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

BORSELLINO: INGROIA SI È ALLEATO CON I “PUTREFATTI”

24/01/2013 - “In Italia non esiste la buona politica ed è per questo che non ho ritenuto di associarmi a nessun movimento o partito politico. Ho detto di no alla proposta di Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia perché nel progetto erano coinvolti partiti in stato di putrefazione come l’Idv.
Porto il nome di Borsellino, quindi non mi potevo certo associare a nessuno di questi”.
È il duro attacco di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla Mafia nel 1992 e fondatore del movimento delle Agende Rosse, intervenuto a KlausCondicio, il salotto tv di Klaus Davi in onda su YouTube e visibile al link http://www.youtube.com/user/klauscondicio.
“Ci vorrebbe un ricambio completo – aggiunge - per questo ripongo la mia fiducia nei giovani. In effetti ho aderito e appoggiato il progetto di Antonio Ingroia quando ha fatto il manifesto “Io ci sto”, perché ritenevo fosse un buon progetto. Non ritengo però che il modo in cui si è sviluppato sia stato altrettanto valido. Si è affidato a dei partiti o già scomparsi o che stavano per scomparire. È stato una ciambella di salvataggio per non uscire dal Parlamento”.



Gerardo Mauro

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