Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CASA SERENA MESSINA: “INASPETTATO IL TAGLIO DI 100 MILA EURO”

Messina, 3 gennaio 2013 – E’ stato aggiornato a domani alle ore 11 l’incontro tra la Cooperativa Azione Sociale e le Organizzazioni Sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per chiudere l’accordo sull’utilizzo dei lavoratori di Casa Serena alla luce della decisione, inaspettata per la verità, del Commissario Croce di tagliare i fondi per il personale da 320.000 euro a 250.000 euro mensili.
“Sulla decurtazione delle somme chiederemo conto al Commissario Croce, perché non vorremmo che a catena ciò si verificasse anche per le proroghe di tutti i servizi sociali - dichiarano i segretari provinciali Clara Crocè, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai - Il taglio delle somme rappresenta una difficoltà ma l’aggiornamento dell’incontro era necessario per capire tempi, modi e criteri di utilizzazione del personale. Un dato, però, è certo: Casa Serena rimane aperta e con essa restano anziani e lavoratori. Non si è registrato e non si registrerà alcun licenziamento”.

La Cooperativa Azione Sociali, con l’atto di sottomissione sottoscritto il 31 dicembre scorso, infatti, si è impegnata ad assicurare i servizi rimodulando le prestazioni e le ore lavorative dei lavoratori. Ma le Organizzazioni Sindacali, così come da impegno al tavolo prefettizio, ritengono che bisognerà “lavorare in maniera seria e responsabile per garantire servizi e lavoratori”.

Gli stessi lavoratori, opportunamente messi a conoscenza della proposta di utilizzo per tutto il mese di gennaio, hanno delegato il sindacato ad affrontare e trovare le soluzioni per garantire la continuità del servizio, la forza lavoro alle condizioni dettate dell’Amministrazione. “Anche – spiegano Crocè, Emanuele e Calapai - ricorrendo agli ammortizzatori sociali che, in questo momento d’emergenza, appare l’unica strada percorribile. Piuttosto – sostengono i sindacalisti - bisogna mantenere l’unità e impegnarsi tutti sullo stesso versante per ipotizzare, già del primo febbraio, altre soluzioni che consentano di mantenere tutti gli anziani nella struttura di Montepiselli. Una soluzione possibile proprio perchè la ditta affidataria ha già dato avvio ai lavori previsti dal cottimo fiduciario per le prime opere di messa in sicurezza. A piccoli passi – concludono i Segretari Generali delle Funzione Pubbliche CGIL, CISL e UIL - ma lavoreremo per raggiungere i risultati sperati, e Casa Serena tornerà sicuramente a regime. Anzi, potrà accogliere altri anziani”.

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