Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

GERMANA’ (PDL): URGENTE LA RICONVERSIONE DELL’EX OSPEDALE MARGHERITA, BASTA SPRECHI

Messina, 17/01/2013 - Il deputato messinese all’Assemblea Regionale Siciliana Nino Germanà, ha indirizzato al Presidente della Regione ed all’Assessore alla Sanità, un’interrogazione avente ad oggetto la situazione dell’ex Ospedale Regina Margherita di Messina. “Sin dalla sua inaugurazione – dichiara Germanà - l’'Ospedale Regina Margherita' finanziato inizialmente dal Comune e dalla Provincia di Messina per la cura dei poveri, ha dovuto affrontare innumerevoli vicissitudini e difficoltà, pur essendo concepito come un polo d’eccellenza secondo le più moderne tecniche sanitarie dell’epoca.

“I cittadini messinesi – continua Germanà - nel corso degli anni hanno assistito al lento ed inesorabile declino dell’area sulla quale sorgeva l’ex ospedale occupato abusivamente e destinatario di atti di vandalismo ad opera di ignoti che ne hanno causato l’inagibilità pressocchè totale, e non è mai stata posta in essere alcuna azione volta alla riconversione dell’Ospedale Regina Margherita né da parte del Governo Regionale né dei vertici dell’Azienda Sanitaria provinciale di Messina”.

“La mia iniziativa – conclude Germanà - scaturisce dall’evidente stato di impasse e disinteresse amministrativo, paralisi gestionale ed il totale abbandono di un’area di circa 14.000 mq che, come più volte, auspicato, può essere riconvertita ed adibita ad una sorta di “Cittadella della cultura” per la quale esistono già studi preliminari di fattibilità, nella quale concentrare gli uffici regionali della Sovrintendenza ai Beni Culturali e della Biblioteca Regionale, sparsi in sedi affittate per oltre 700 mila euro, una spesa illogica e del tutto antitetica alla necessaria azione di contenimento e razionalizzazione della spesa, anche alla luce dei vincoli sempre più stringenti derivanti dal rispetto del Patto di stabilità”.


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