Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: SERVIZI SOCIALI SENZA STIPENDIO DA MESI, ESPLODE LA RABBIA DEI LAVORATORI

Palazzo Zanca: Cgil, Cisl e Uil chiedono chiarezza sulle responsabilità
Messina, 17 gennaio 2013 – La rabbia è esplosa all’improvviso. Con un doppio fronte di protesta: un gruppo di lavoratori hanno occupato gli uffici dei Servizi Sociali al Palazzo Satellite mentre i direttivi sindacali aziendali delle Cooperative Faro 85, Nuova Presenza, Azione Sociale, Progetto Vita, Les Garderie erano riuniti a Palazzo Zanca per fare il punto della situazione sulla scadenza dei bandi prevista per domenica 20 gennaio.
Due fronti che si sono uniti e trasformati in una protesta pacifica ma dai toni decisi nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca a cui è seguito, dopo un incontro con il Commissario straordinario del Comune dott. Luigi Croce, un faccia a faccia tra i rappresentanti sindacali con i dirigenti De Francesco, Coglitore e Di Leo e la dott.ssa Sciglio in rappresentanza del commissario Croce.

Appare grave, per le Organizzazioni sindacali che, a tre giorni dalla scadenza dei servizi, non si abbia nessuna certezza su proroghe e nuovi bandi, con la conseguenza di mettere a rischio la prosecuzione del servizio. I sindacati hanno chiesto, nel corso dell'incontro, chiarezza e trasparenza sulle fatture delle Cooperative presentate, pagate e non pagate chiedendo che gli atti di liquidazione vengano pubblicati sul sito internet del Comune.

Fuori dalla Sala Giunta i lavoratori che, senza stipendio dallo scorso luglio e senza aver percepito nemmeno la tredicesima mensilità prima delle feste natalizie, hanno voluto evidenziare la loro grave preoccupazione per il futuro del servizio. “Non c’è chiarezza – spiegano Clara Crocè, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai, segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – né sui tempi né sulle modalità di rinnovo dei bandi e di normalizzazione dei pagamenti. Abbiamo assistito a svariati annunci di proroghe del servizio e oggi forse si comincia a capire quali siano le reali verità dei mancati pagamenti alle Cooperative. Da lunedì, però, oltre tremila utenti e loro famiglie rischiano di essere privati di servizi essenziali per la loro condizione e i lavoratori senza occupazione. È urgente e inevitabile – attaccano i sindacalisti – procedere a una proroga di tutti i servizi, in attesa della definizione dei nuovi bandi".

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl intendono capire, in tempi brevi, quali sono le fatture presentate dalle Cooperative e dove e per quali motivi si sono arenati i pagamenti che bloccano, di fatto, gli stipendi agli operatori. I dirigenti dei Dipartimenti del Comune hanno assicurato che nella giornata di domani sarà consegnato ai sindacati il dettaglio delle fatture pagate e di quelle in giacenza. Intanto il dirigente De Francesco ha dichiarato che il "suo ufficio consider tutti i servizi come essenziali e pertanto procederà all'adozione degli atti per evitare l'interruzione".

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