
Palermo, 23/01/2013 – L’Assemblea Regionale Siciliana nella 16ª seduta di ieri 22 gennaio ha affrontato il seguito della discussione su «Interventi finalizzati al ritiro del progetto relativo alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina», approvando la mozione presentata da Fabrizio Ferrandelli del partito democratico che impegna il governo regionale ''a porre in essere tutte le iniziative per revocare in via definitiva il progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e alla contestuale destinazione delle somme a infrastrutture che valorizzino il territorio siciliano''.
Nella scorsa seduta era stata chiusa la discussione generale “immaginando – ha detto ieri il Presidente - di concedere al Governo, se lo intendesse fare, eventuali dichiarazioni successive alla discussione generale che si è completata. Successivamente alle dichiarazioni del Governo, dopo la votazione di alcuni emendamenti aggiuntivi sarà possibile, ovviamente, come sempre, chiedere la parola per le dichiarazioni di voto”.
Nel corso della seduta il deputato regionale del PD Filippo Panarello ha preso la parola affermando:
“… a proposito delle considerazioni che faceva l’assessore Bartolotta, che uno dei punti di svolta di questa vicenda è il declassamento fatto dall’Unione Europea di definire l’opera non prioritaria, assieme alle questioni ancora non definite di fattibilità e al fatto che siamo in presenza di un argomento che pesa sulla Sicilia da circa cinquant’anni. Dico pesa perché è diventato un alibi per tutti i soggetti che avevano il dovere di intervenire per rendere più efficienti i collegamenti tra la Sicilia e il Continente e dotare la Sicilia, la Calabria di infrastrutture moderne per non operare".
Ecco perché io avrei destinato più, naturalmente evocato nella mozione, ma sarei stato ancora più netto nel richiamare, nell’impegnare il Governo a un confronto con il Governo nazionale, tolta di mezzo la questione del Ponte, per definire interventi europei con il concorso dello Stato e della Regione, per migliorare i collegamenti tra la Sicilia e il Continente, per potenziare, da questo punto di vista, l’area dello Stretto di Messina, Messina-Villa S. Giovanni-Reggio Calabria, migliorare la portualità e il sistema aeroportuale e, soprattutto, l’intermodalità chiamando in questo senso ad onorare il proprio impegno l’Ente Ferrovie dello Stato che, come è noto, nel corso di questi anni, con la scusa si sarebbe fatto il Ponte, ha sostanzialmente ridimensionato, per non dire abbandonato, la Sicilia e in parte la Calabria dal punto di vista del trasporto ferroviario. Penso che tutti questi argomenti, perché non è una vicenda ideologica, su un’opera pubblica non si può fare ideologia, penso, è invece un tema che così come è stato condotto nel corso degli anni, su una vicenda che non avrà mai fine, sia dal punto di vista della fattibilità, sia dal punto di vista dalla economicità dell’opera, cioè di chi ci mette poi le risorse...”
Commenti
Posta un commento
NEBRODI E DINTORNI © Le cose e i fatti visti dai Nebrodi, oltre i Nebrodi. Blog, testata giornalistica registrata al tribunale il 12/3/1992.
La redazione si riserva il diritto di rivedere o bloccare completamente i commenti sul blog. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della testata ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento.