Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BEPPE GRILLO A PIAZZA SAN GIOVANNI: "MI ASPETTAVO QUALCOSINA DI PIU'..."

In una piazza San Giovanni colma fino all’inverosimile, Beppe Grillo ha concluso lo Tsunami Tour che lo ha visto attraversare l’Italia e ripempire tutte le piazze, dal nord al sud. Dalla base del palco fino alla statua di San Francesco è un bagno di folla.“Chi ci sarà lo racconterà ai suoi nipoti ‘C'ero anch'io a San Giovanni, il giorno che cambiò l'Italia’. A piazza S. Giovanni a Roma il leader del Movimento 5 Stelle chiude lo Tsunami Tour che ha attraversato l’Italia, dalla Sicilia al nord est dell’Italia per concludersi questa sera nella capitale di fronte ad un piazza stracolma, al limite della sua capacità di accoglienza. Ma ecco alcuni passaggi del comizio di Beppe Grillo...
Roma, 23/02/2013 – In una piazza San Giovanni in Laterano colma fino all’inverosimile, Beppe Grillo ha concluso lo Tsunami Tour che lo ha visto attraversare l’Italia e ripempire tutte le piazze, dal nord al sud, fino alla Sicilia e alla Sardegna. Dalla base del palco fino alla statua di San Francesco, davanti alla chiesa di San Giovanni è un continuum di persone, un bagno di folla: "Mi aspettavo qualcosina di più..." ha detto Beppe Grillo osservando quella piazza San Giovanni gremita all’inverosimile, mentre i suoi collaboratori gli mostravano su una lavagnetta i dati relativi alle presenze. “No voglio leggerli, non fatemeli leggere” continuava a ripetere Grillo visibilmente emozionato, dopo essersi commosso ed avere pianto nel leggere quell’unica ‘pagina’ che gli sia capitato di leggere negli ultimi anni, lui che parla come mangia, sempre a braccio (come si dice)..

"Siamo la prima forza politica del Paese" ha detto in una esplosione di gioia Beppe Grillo “E' finita! Questi sono tutti dei falliti, da domani inizia qualcosa di nuovo. Sono nel caos. Il presidente della Repubblica se ne va 4 giorni dalla Merkel, il Papa è prigioniero dei cardinali a Castel Gandolfo. Gargamella dice che è figlio di un meccanico e che io sono miliardario ma io ho lavorato una vita per guadagnare questi soldi, non sono un parassita come lui", ha detto Grillo in quella piazza san Giovanni che non ha smesso di applaudirlo.

20 minuti meno del traghetto: per attraversare lo Stretto di Messina Beppe Grillo ha impiegato 20 minuti meno del traghetto. Tra rabbia e ironia Grillo apre la serata di San Giovanni, che chiamare comizio è certo fuor di luogo, perché anacronistico, nella serata in cui tutto ciò che può far pensare alla vecchia politica sembra sprofondare in quello Stretto di Messina che Grillo ha attraversato ‘a piedi’, nuotando con le sue braccia, mentre c’era chi scommetteva (e magari sperava) su un infarto.

"Nei call center a 500 euro al mese ci vadano i figli della Fornero - ha urlato Grillo a San Giovani a Roma, invitando la piazza a 'salutare' con un "boom" il presidente Napolitano che andrà dalla Merkel. così Grillo ha voluto rispondere al Capo dello Stato che giorni fa interpellato sul possibile boom del Movimento 5 stelle rispose che l'unico boom che conosceva era quello degli anni '60.

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