Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

“LA SICILIA NELLA BATTAGLIA DI LEPANTO”

Mercoledì 20 febbraio 2013, alle 17.30, presso la “Sala Gialla” del Palazzo dei Normanni in Palermo sarà presentata la ristampa dell’opera di fine ‘800 di Giuseppe Arenaprimo
Messina – Mercoledì 20 febbraio 2013, con inizio alle ore 17.30, presso la “Sala Gialla” del Palazzo dei Normanni in Palermo avrà luogo la presentazione del volume “La Sicilia nella battaglia di Lepanto”, ristampa dell’opera di fine Ottocento di Giuseppe Arenaprimo curata da Vincenzo Caruso (contributi di Dario Caroniti, Giovanni Molonia, Rosario Moscheo, Pietrangelo Pettenò e Nino Principato) e realizzata dalla Casa Editrice EDAS di Messina.

Nutriti gli interventi in scaletta: moderati da Luigi Perollo (giornalista), interverranno l’on. Giovanni Ardizzone (Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana), del dott. Fortunato Manti (Presidente dell’Associazione Culturale “Aurora”), del dott. Pasquale Hamel (Direttore del Museo del Risorgimento di Palermo), e del prof. Vincenzo Caruso (Direttore del Museo Storico di “Forte Cavalli” e curatore della ristampa). Nel corso dell’evento si esibirà l’Ensemble di strumenti antichi “A. Scarlatti” del Conservatorio “V. Bellini” di Palermo.
“[…] La pubblicazione della ristampa del volume di Giuseppe Arenaprimo "La Sicilia nella Battaglia di Lepanto", - afferma Vincenzo Caruso - rappresenta una tappa importante del percorso avviato in questi tre anni dall'Associazione Aurora per rievocare questa importante pagina di storia messinese che ha visto la città dello Stretto al centro della politica mediterranea del XVI secolo. Ricorrendo il 441° anniversario di quei fatti d’Arme, dopo la Rievocazione di questa estate, la ristampa del libro a cura della Casa Editrice EDAS, non più in commercio da 100 anni, consentirà di rileggere una strepitosa documentazione che è stata finalmente "rispolverata" […]”.

Il volume fu presentato a Messina, alla presenza delle Autorità e di un nutrito pubblico, il 22 dicembre 2011 presso “S. Maria Alemanna”. Introdusse i lavori il dott. Enrico Casale (giornalista pubblicista, studioso di Storia Militare e Storia Patria), moderatore, e, a seguire, gli interventi del prof. Pippo Isgrò, del prof. Dario Caroniti (docente di Storia delle Dottrine Politiche dell’Università degli Studi di Messina), del dott. Alfio Seminara (Direttore dell’Archivio di Stato di Messina), e del prof. Vincenzo Caruso (Direttore della Collana “Lo Stretto di Messina nella Storia Militare” e curatore della ristampa), intervallati da brevi e appassionati approfondimenti del prof. Rosario Moscheo (già docente di “Storia della Scienza” e studioso di Francesco Maurolico), del dott. Giovanni Molonia (cultore di Storia Patria) e dell’architetto Nino Principato (cultore di Storia Patria).

Per ulteriori informazioni relative alle attività culturali poste in essere in questi anni dall’Associazione “Aurora” (“don Giovanni d’Austria a Messina per la battaglia di Lepanto”) è possibile consultare il sito internet www.sullerottedilepanto.it .

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