Il Presidente Crocetta ha presentato una denuncia nei confronti di un dirigente sindacale che gli ha rivolto pesanti minacce, dopo i provvedimenti sulla formazione: "Pagherò io stesso la benzina per dare fuoco a Crocetta"
Palermo, 24/03/2013 – Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, sembra non abbia alcuna intenzione di lasciarsi intimidire da
chi, non sopportando il corso del profondo rinnovamento impresso dal governatore alla Sicilia, pensa di potere fare appello a metodi minacciosi che, probabilmente, richiedono anch’essi una ‘rimodulazione’. I fatti sono noti. Un dirigente sindacale ha minacciato apertamente di morte il presidente Crocetta, l’assessore alla formazione Nelli Scilabra e la dott. Anna Corsello, asserendo che lui stesso comprerebbe la benzina con cui dare fuoco ai tre, colpevoli di avere interrotto quell’orgia di ‘stato’ della formazione professionale in Sicilia.
Il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta ha presentato oggi una denuncia nei confronti del dirigente sindacale che ha espresso pesanti minacce nei suoi confronti, contro l'assessore alla Formazione Nelli Scilabra e il direttore generale Anna Rosa Corsello. Erano stati i protagonisti ieri della conferenza stampa nella quale era stata annunciata la stretta sulla formazione professionale e il taglio di centinaia di enti formatori.
"Non ci faremo intimidire. Faccio appello ai lavoratori di non farsi strumentalizzare aderendo a scioperi che non servono a tutelarli, ma a difendere i loro aguzzini". E' durissimo il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta il giorno dopo avere ufficializzato la cancellazione di 235 enti, la prossima revoca dell'accreditamento per 43 a causa di ripetute violazioni e la svolta nel sistema che divora 800 milioni all'anno. Lunedi' e' in programma una protesta davanti all'assessorato alla formazione.
E Crocetta non ci sta: "I lavoratori stiano tranquilli, stiamo lottando per loro. Non un solo formatore perdera' il posto di lavoro, ma estrometteremo i loro sfruttatori". L'avvio del procedimento di revoca nei confronti di diversi enti, spiega Crocetta, "e' fatto per difendere i lavoratori, malpagati, sfruttati, utilizzati spesso dagli enti per difendere i privilegi dei padroni in una sorta di circolo parassitario. Nel nostro progetto, invece, noi riconosceremo agli addetti il giusto salario e gli restituiremo la dignita'.
Non tollereremo piu' l'esistenza di enti che non pagano i lavoratori, che si appropriano di risorse pubbliche per interessi di pochi, che non sono in grado di certificare, che fanno corsi inutili". Parla di "cricche del parassitismo" alle quali ribadisce: "Non ci intimidite". Chi e' in regola "lo dimostri con le carte e non sfrutti la buona fede dei lavoratori. Non cederemo al ricatto reazionario di coloro che vogliono continuare ad arricchirsi, sciupando le risorse pubbliche, anzi, saremo su questo fronte durissimi. Chi e' in regola non deve avere paura, ma a chi non lo e' dico che sono destinati a crollare i molti castelli costruiti sulle clientele e sul malaffare".
“Il percorso di risanamento avviato nel settore della formazione dal governo Crocetta andrà avanti, nonostante i tentativi di intimidazione nei confronti del dirigente dell’assessorato alla Formazione Annarosa Corsello, dell’assessore Nelli Scilabra e del presidente Rosario Crocetta”. Lo dice il senatore Giuseppe Lumia, in relazione alla telefonata intimidatoria fatta da un rappresentante sindacale alla dirigente dell’assessorato alla Formazione della Regione Siciliana, Annarosa Corsello.
“La Sicilia – aggiunge Lumia – ha bisogno di legalità e sviluppo, di una classe dirigente moderna e innovativa. Conservare l'esistente significa farla morire. I lavoratori possono stare tranquilli perché hanno nel Presidente e nella sua giunta un sostengo, mentre quelli che hanno distrutto la Sicilia attraverso un distorto utilizzo della spesa pubblica devono preoccuparsi. In questo anni con il Presidente non ci siamo mai fatti intimidire da minacce e ritorsioni. Sappiamo il rischio che si corre, siamo preparati anche a questo e sapremo reagire con rigore e lucidità progettuale”.
Un sindacato serio caccerebbe il dirigente che ha fatto queste minacce!!!
RispondiEliminaPurtroppo il sindacato serio non esiste, esiste solo il sindacato che fa gli interessi dei propri dirigenti.
Presidente Crocetta non si faccia intimorire da questi paleomafiosi ormai ci siamo svegliati e Lei ha il nostro supporto convinto.
Quando mi capitava di vedere e sentire parlare i precedenti governatori alzavo il sopracciglio, infastidita dalla loro voce e dalla loro visione, è la prima volta che ascolto con ammirazione e speranza un Governatore della mia adorata Sicilia. Ad maiora Presidente Crocetta.
EliminaIl dirigente sindacale si meriterebbe il carcere per le minacce fatte; spero solo venga sollevato al più presto da suo incarico. Forza presidente siamo tutti con te!
RispondiEliminaI sindacalista e non, coloro che minacciano di morte il Presidente Crocetta vanno processati per direttissima, chi difende privileggi di pochi non rappresentano i lavoratori ma iloro padroni.
RispondiEliminaAsta la Vittoria Presidente!!!!
Presidente Crocetta, vada avanti senza farsi intimidire, i siciliani di qualsiasi colore politico sono con lei, e lo apprezzono per la sua onestà e coraggio. Chi è contro di lei nasconde interessi e privilegi che non vuol perdere e continuare il malcostume e ladrocinio legalizzati. La Regione Siciliana è sempre stata come 'na gran tavula cunzata d'una bedda giuvini a li spunsali, unni la quali l'onorevoli comminsali ccu sali 'ntesta e senza sali, apprufittannu di la vintura, mangiunu ogni cosa, modda e dura senza lassari 'e cani mancu l'ossa. I siciliani vogliono un cambiamento e non si dica come nel passato che "canciunu li maestri ma la musica è sempri chidda ! Forza Crocetta, sei un grande, avanti c'è bisogno di pulizia !
RispondiEliminaI sindacati onesti li fanno uomini onesti, i tempi sono cambiati, questo lo sanno i lavoratori, come sanno pure gli inciuci dei delegati che prendono ciecamente ordini in cambio di favoritismi personali; Ovviamente sulla pelle dei lavoratori.
RispondiEliminaCarissimo Governatore, oramai noi Siciliani sappiamo bene che i sindacati fanno solo i loro interessi, non si faccia intimorire siamo tutti con voi.
RispondiEliminacaro presidente vada avanti,faccia quello che ritiene essere giusto,tagli gli sprechi,e la formazione è uno di questi, serve solo a foraggiare le solite persone,politici,dirigenti e i loro amici, in poche parole CLIENTELISMO
RispondiEliminaCaro presidente, ha tutta la nostra solidarietà e approvazione. Personalmente, ho più percezione della regione sicilia e del suo operato degli ultimi 3 mesi che degli ultimi 30 anni. Continui cosi...
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