Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

IL MECENATE ANTONIO PRESTI SINDACO DI MESSINA, PRIMA CITTÀ ‘LEGGERA’ D’ITALIA

La candidatura del mecenate Antonio Presti alla carica di sindaco di Messina è la proposta che il Movimento per l’Indipendenza della Sicilia ha avanzato al fondatore della Fiumara d’Arte. Messina ha oggi bisogno di una nuova ed autentica cultura dell’accoglienza, tanto del turista che del pendolare, scrive in una nota Mimmo Mòllica, coordinatore provinciale del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia. “Messina potrebbe essere il primo Comune ‘leggero’ d’Italia. Il primo, vale a dire, - aggiunge Mòllica - con un sindaco ‘eletto’, che non risponde ai partiti politici.“Se il sen. D’Alia non crede alle 'chiacchiere' di Beppe Grillo e al 'meraviglioso modello siciliano' saremo ben lieti di metterlo di fronte al futuro “modello Messina”…

Messina, 08/03/2013 - La candidatura del mecenate Antonio Presti alla carica di sindaco di Messina è la proposta che il Movimento per l’Indipendenza della Sicilia ha avanzato al fondatore della Fiumara d’Arte, considerandolo personaggio ideale per la rinascita di una città bellissima, la cui prima esigenza è di liberarsi delle pretese feudali delle deteriorate nomenclature dell’ultimo mezzo secolo.

“Presti, è il mecenate della bellezza ed è di valorizzare la sua bellezza che Messina ha oggi bisogno, unitamente ad una nuova ed autentica cultura dell’accoglienza, tanto del turista che del pendolare: entrambi cittadini di quella che noi intendiamo sin d’ora immaginare come ‘città dai larghi contorni’, metropoli e villaggio allo stesso tempo, casa del residente e del pendolare”.

E’ quanto scrive in una nota Mimmo Mòllica, coordinatore provinciale del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, sostenuto dal presidente nazionale Salvo Musumeci in tali scelte.

“Noi siamo per il ‘sacro’ valore del lavoro - afferma Mòllica - che difendiamo ad oltranza e ci impegniamo a favorire e promuovere, ma condividiamo solo in parte quanto affermato dal segretario dell’Udc Gianpiero D’Alia in merito alla proposta di destinare ai Comuni e alla Regione il personale delle abolite Province. Il Movimento per l’Indipendenza della Sicilia è - infatti - favorevole all’efficace e concreto taglio dei costi della politica anche attraverso l’abolizione dei consigli comunali nell’attuale forma, ferma restando la rappresentatività di un sindaco ‘eletto’ e le rappresentanze dei partiti, dei movimenti e delle componenti sociali (università, sanità, scuola, sindacati, istituzioni, etc.). Il problema dell’accorpamento o della fusione dei piccoli Comuni, con obbligo di costituirsi in ‘unione di Comuni’ è il tentativo di chi non vuole ‘togliersi il vizio’, come ha fatto Mario Monti re-istituendo le Province con un illusionismo che ha decretato la perdita di fiducia nel suo Governo”.

Messina potrebbe essere il primo Comune ‘leggero’ d’Italia. Il primo, vale a dire, - aggiunge Mimmo Mòllica - con un sindaco ‘eletto’ che non risponde ai partiti politici e non ne costituisce l’avamposto. Allo stesso modo i partiti politici, partendo da Messina, dovrebbero inventarsi un altro modello per sostenere le loro strutture clientelari, che non sia quello della ‘congrua’ rispondenza tra i voti ‘pesati’ e il potere ricambiato con appalti, assunzioni e favori”.

“Se il sen. D’Alia non crede alle 'chiacchiere' di Beppe Grillo e al 'meraviglioso modello siciliano' saremo ben lieti di metterlo di fronte al futuro ‘modello Messina’, aggiunge il presidente del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia, Salvatore Musumeci - . Non si sa mai!”

Commenti

  1. Mecenate Antonio Presti ci metta la faccia.
    Ci sono tanti elettori perbene a Messina che hanno bisogno di essere rappresentati da persone esperte, oneste e capaci. Non lasci che i soliti politicanti inetti e corrotti continuino a rovinare Messina.

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