Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MESSINA, DAVANTI PREFETTURA LA CGIL COMMEMORA LE VITTIME DELLO SCIOPERO DEL ’47

Messina, 6 mar ’13 – Fu un episodio buio nel dopoguerra siciliano e del nostro Paese presto seguito da altre vicende analoghe e sfociate in fatti di sangue: l’eccidio di Portella della Ginestra, l’attentato a Togliatti. Segno che nonostante a Roma si lavorasse per la Costituzione una e democratica, i conflitti e le tensioni sociali erano ancora forti. È la storia della Manifestazione del 7 marzo 1947 davanti alla Prefettura di Messina e delle tre vittime della repressione delle forze dell’ordine.
Si scioperava contro l’aumento delle imposte per i generi di prima necessità e contro la mancata applicazione del contratto nazionale che stabiliva un aumento delle retribuzioni del 15%, ma le forze dell’ordine fecero fuoco sulla folla – qualche organo di informazione del tempo riporta “al grido viva i Savoia”-, uccidendo tre persone: il commerciante di calzature Giuseppe Maiorana di 41 anni, il manovale Biagio Pellegrino di 34 anni e l’operaio Giuseppe Lo Vecchio di 19 anni.

Domani, alle ore 10.30, in piazza Unione europea, davanti alla Prefettura, una delegazione della Cgil di Messina guidata dal segretario generale Lillo Oceano, deporrà una corona di fiori sulla lapide dedicata alle tre vittime e a ricordare quei tragici eventi.

“Nell’Italia che ancora doveva metabolizzare la fine della guerra, della monarchia e il ritorno alla democrazia, si manifestava per il pane e per la libertà – osserva il segretario generale della Cgil Lillo Oceano-. Analogie non casuali perché la storia ci insegna che le conquiste di libertà e dei diritti sono sempre passate dalle lotte dei lavoratori e dei cittadini”.


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