Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

NO TAV, S. ALFANO: “E’ UNO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO, UNA TRUFFA AI DANNI DEI CITTADINI”

PALERMO, 21 MAR. 2013 - “Condivido e sostengo la battaglia contro il TAV da sempre e anche oggi intendo esprimere la mia vicinanza e il mio appoggio agli uomini e alle donne che sabato prossimo manifesteranno contro questa grande opera inutile.
Non esistono ragioni che possano giustificare un tale sperpero di denaro pubblico: milioni di euro di fondi che serviranno esclusivamente ad alimentare le casse delle mafie, le quali gongolano in attesa di accaparrarsi appalti e subappalti”.

Lo ha detto Sonia Alfano, eurodeputata e presidente della Commissione CRIM (sul crimine organizzato, la corruzione e il riciclaggio di denaro), annunciando il proprio sostegno ai manifestanti della Val di Susa, che il 23 marzo marceranno da Susa a Bussoleno.

“Mi auguro - ha aggiunto - che le autorità nazionali ed europee prendano coscienza del fatto che la prepotenza con la quale si vuol far credere ai cittadini che la crisi si possa superare con la costruzione di opere faraoniche e del tutto inutili non aiuterà nessuno, tantomeno il nostro Paese e la popolazione valsusina. Per quel che mi compete - conclude - continuerò la mia lotta politica contro questa truffa legalizzata all’interno del Parlamento Europeo”.

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