Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

"RIGOLETTO”, UN LUNGHISSIMO APPLAUSO FINALE HA ACCOLTO LA PRIMA

Tantissimi anche i battimani a scena aperta. Ovazioni per Paola Cigna (Gilda). Grandi apprezzamenti a Domenico Balzani (Rigoletto), Valter Borin (Duca di Mantova), Maria José Trullu (Maddalena) e Francesco Palmieri (Sparafucile). Applauditi anche il maestro Hirofumi Yoshida, l'Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele e il Coro Cilea. È piaciuta la scelta registica di Alessio Pizzech che ha ambientato l'opera verdiana negli anni Venti del XX secolo
Messina, 22/03/2013 - Un lunghissimo applauso finale (e prima erano stati tanti gli applausi a scena aperta) ha accolto la prima di "Rigoletto", in scena ieri sera dopo lo sciopero che aveva bloccato lo spettacolo di martedì scorso. Si replica domani, sabato 23 marzo, alle ore 17,30.

Il pubblico ha riservato ovazioni al soprano Paola Cigna che ha cantato nel ruolo di Gilda, ma ha dimostrato di gradire moltissimo le prove del baritono Domenico Balzani (Rigoletto), del tenore Valter Borin (Duca di Mantova), del mezzosoprano Maria José Trullu (Maddalena) e del basso Francesco Palmieri (Sparafucile). Molti applausi anche per il maestro Hirofumi Yoshida e per l'Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele, per tutti gli altri comprimari e per il Coro Cilea, diretto da Bruno Tirotta.
È stata apprezzata la suggestiva scena circolare, che si sviluppa sia a cerchi concentrici interni sia verso l'alto, firmata da Guido Fiorato (e interamente realizzata dai tecnici dell'Ente Teatro di Messina), che asseconda pienamente le scelte registiche di Alessio Pizzech. La vicenda è stata ambientata in maniera convincente negli anni Venti dello scorso secolo, all'alba dei totalitarismi che stavano per andare al potere in Europa. La drammatica storia di "Rigoletto" è vista, come la scena, in senso circolare e chiuso, con tutti i personaggi prigionieri del loro destino e incapaci di trovare la forza di uscire dai propri confini.

Commenti