Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TRENI & PENDOLARI: 7035 MINUTI DI RITARDO SONO I MINUTI DI RITARDO IN SICILIA, QUASI 5 GIORNI

Fiumefreddo di Sicilia 20 marzo 2013 - 7035 sono i minuti complessivi di ritardo rilevati nel monitoraggio del mese di febbraio 2013, pari a 117 ore e 15 minuti, pari a 5 giorni circa; 1073 sono i treni oggetto del monitoraggio.I ritardi perdurano quotidianamente, compromettendo in alcuni casi gli impegni dell’utenza pendolare, facendo perdere coincidenze con altri mezzi di trasporto e la cosa più grave è quella che siamo costretti a recuperare ore di lavoro perse, certamente non per colpa nostra.
Abbiamo sollecitato, ai Dipartimenti competenti della Regione Sicilia, tale problematica chiedendo di intervenire sui problemi ritardi e soppressioni presso le sedi competenti di Rete Ferroviaria Italiana e di Trenitalia per far sensibilizzare le sale operative che gestiscono la movimentazione dei treni, specialmente nelle fasce orarie di maggior flusso di viaggiatori-pendolari e precisamente dalle ore 06.00/09.00, 14.00/16.00 e 17.00/19.00. Cogliamo l’occasione per invitare, ancora una volta, il Presidente Crocetta e l’assessore ai trasporti Bartolotta a fare un viaggio di riscontro a bordo dei treni dei pendolari per rendersi conto di persona e chiediamo di accelerare le procedure per la chiusura definitiva del Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario, scongiurando così i tagli al servizio che Trenitalia potrà effettuare al cambio orario di giugno. I dati dei ritardi: (ricavati sempre dal server “ViaggiaTreno” di Trenitalia)
7035 i minuti complessivi di ritardo, pari a 117 ore e 15 minuti, pari a 5 giorni circa;
1073 i treni totali monitorati;
22 i giorni complessivi del monitoraggio;
346 in ritardo tra 0 - 5 minuti;
132 in ritardo tra 5 - 10 minuti;
107 in ritardo tra 10 - 20 minuti;
82 in ritardo oltre 20 minuti;
6 i treni soppressi per un totale di 255 km/treno non percorsi;
404 i treni in orario.

Giosue Malaponti - Coordinatore Comitato Pendolari Siciliani

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