Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

VERDI E WAGNER ALLA LUTE DI MILAZZO

02/03/2013 - La Lute – Libera università per la terza età- di Milazzo dedica l’incontro di venerdì 1 marzo 2013 (ore 16,30 - Istituto Tecnico Tecnologico “E. Majorana” di Milazzo) alla musica, con una relazione del prof. Massimo Raffa dal titolo Verdi vs. Wagner? I dilemmi del melomane, che si inserisce nel ciclo di iniziative programmate per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner (1813‐2013), che sono state aperte dalla relazione del M° Luigi Cordova su Le passioni di Verdi.
Il bicentenario riporta in primo piano il tema – mai sopito, in verità – della contrapposizione tra questi due titani del teatro musicale: contrapposizione che si è voluta costruire, secondo lʹantica partigianeria italica, almeno a partire dagli anni ʹ70 dellʹ800 – la prima italiana del Lohengrin a Bologna, con relativa coda di polemiche, è appunto del 1871. Nella relazione, il cui titolo si pone, non a caso, in forma dubitativa (Verdi vs. Wagner?), si vuol mostrare come una tale polarizzazione sia solo in parte giustificata dai fatti musicali, e derivi in misura molto maggiore da fattori ideologici, propagandistici e pertanto extramusicali. 
Al di là delle indubbie differenze nel mondo concettuale, nel sistema di valori e nella tecnica compositiva, i due artisti sono accomunati dallʹattenzione al melodramma come espressione teatrale totale e – diremmo oggi – multimediale; sicché il melomane del titolo, più che sentirsi obbligato a una scelta dilemmatica, dovrebbe forse vedere nellʹuno e nellʹaltro due strade complementari che portano verso il cuore dellʹuomo, teatro dellʹeterno scontro tra le opposte forze elementari dellʹamore e dellʹodio, dellʹeroismo e dellʹavidità, dellʹamicizia e del tradimento.

Il relatore, Massimo Raffa, laureato in Lettere classiche e diplomato in pianoforte -col massimo dei voti, dottore di Ricerca in Filologia greco‐Latina e docente di latino e greco nel Liceo Impallomeni di Milazzo– è specializzato in storia della musica greca e romana e in teoria musicale e storia della teoria musicale antica. Ha pubblicato –fra l’altro- un contributo sugli strumenti musicali e gli ensemble strumentali nel mondo greco e romano in un volume edito a cura dellʹUniversità Aristotele di Salonicco, traduzioni dal greco, saggi nellʹenciclopedia LʹAntichità. Grecia, curata di Umberto Eco, articoli su riviste italiane e straniere di filologia classica e musicologia, e ha tenuto relazioni e conferenze in Italia e all’estero (Londra, Parigi, Berlino, Salonicco).

Commenti