“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CASO DI TBC IN CARCERE A MESSINA: A GAZZI UN DETENUTO RICOVERATO PER SOSPETTA TUBERCOLOSI

Messina, 03/04/2013 – Il segretario aggiunto dell'organizzazione autonoma di Polizia Penitenziaria ‘Osapp’, Mimmo Nicotra, con una nota comunica che 'nella casa Circondariale di Messina Gazzi un detenuto di nazionalità italiana è stato ricoverato d’urgenza all'ospedale Papardo perchè sospettato di avere contratto la tubercolosi".
Secondo quanto affermato dal segretario Osapp, Nicotra, la direzione dell'istituto penitenziario ha isolato per motivi precauzionali i detenuti che hanno lavorato negli stessi ambienti carcerari o che hanno diviso spazi comuni con il detenuto positivo alla Tbc. La direzione del carcere inoltre avrebbe avviato la necessaria profilassi di vaccinazione rivolta anche al personale di polizia penitenziaria.

Sarebbero 35 i detenuti precauzionalmente posti in isolamento sanitario dopo la scoperta ed il ricovero in ospedale di un detenuto italiano affetto da Tbc: e' quando accade nel carcere di Messina, dove la vicenda ha suscitato l'ovvia preoccupazione di poliziotti, detenuti e familiari di questi ultimi, alcuni dei quali non hanno potuto oggi fruire del colloquio in Istituto.

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