Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CASO DI TBC IN CARCERE A MESSINA: A GAZZI UN DETENUTO RICOVERATO PER SOSPETTA TUBERCOLOSI

Messina, 03/04/2013 – Il segretario aggiunto dell'organizzazione autonoma di Polizia Penitenziaria ‘Osapp’, Mimmo Nicotra, con una nota comunica che 'nella casa Circondariale di Messina Gazzi un detenuto di nazionalità italiana è stato ricoverato d’urgenza all'ospedale Papardo perchè sospettato di avere contratto la tubercolosi".
Secondo quanto affermato dal segretario Osapp, Nicotra, la direzione dell'istituto penitenziario ha isolato per motivi precauzionali i detenuti che hanno lavorato negli stessi ambienti carcerari o che hanno diviso spazi comuni con il detenuto positivo alla Tbc. La direzione del carcere inoltre avrebbe avviato la necessaria profilassi di vaccinazione rivolta anche al personale di polizia penitenziaria.

Sarebbero 35 i detenuti precauzionalmente posti in isolamento sanitario dopo la scoperta ed il ricovero in ospedale di un detenuto italiano affetto da Tbc: e' quando accade nel carcere di Messina, dove la vicenda ha suscitato l'ovvia preoccupazione di poliziotti, detenuti e familiari di questi ultimi, alcuni dei quali non hanno potuto oggi fruire del colloquio in Istituto.

Commenti