Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GERMANA' (PDL): "A MESSINA UNA GRANDE AMMUCCHIATA PER SBRANARE LA PREDA"

Messina, 23/04/2013 - Anche i superstiti del progetto fallimentare di Gianfranco Fini, che fanno capo a Messina all’ex onorevole Carmelo Briguglio, hanno deciso di partecipare alla grande ammucchiata che sostiene la candidatura di Felice Calabrò. La grande ammucchiata, che va da Sinistra e Libertà di Vendola all’UDC di Casini, passando dal
Partito Democratico e il Megafono di Crocetta, acquisisce così un ulteriore tassello con quanti provengono dall’ex Movimento Sociale Destra Nazionale, poi Alleanza Nazionale. Si realizza un raggruppamento, impressionante per la mole ma non certo per la qualità dei suoi componenti, che non può proporsi per il buon governo della città quanto per l’occupazione del potere. Colpisce soprattutto la ferma volontà di tutti i vecchi apparati partitici messinesi di mettersi in comune per non mollare la preda, la città di Messina.

Come possano poi convivere componenti tra loro diverse, con storie politiche sempre contrastanti, non è dato sapere. Si distingue in modo sempre più netto la scelta compiuta dal Popolo della Libertà di smarcarsi dal sistema dei partiti per presentarsi alla città con i suoi uomini migliori. La candidatura di Enzo Garofalo, insieme a una squadra svincolata dagli apparati ed espressione di alte professionalità e competenza politica e amministrativa che condividano programmi e valori improntati sulla tradizione civile, politica e anche religiosa della città di Messina, è la vera alternativa al tentativo, operato dal centro sinistra, di mettere insieme tutti i possibili soggetti utili a raggiungere un effimero consenso che non potrebbe però mai dare la possibilità di operare scelte qualificanti e risolutive dei problemi della nostra comunità.

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