Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GIOIOSA MAREA, IL SINDACO RASSICURA I GENITORI DOPO IL DISTACCO DI INTONACI A SCUOLA

Gioiosa Marea, 12/04/2013 - Garantire la sicurezza dei bambini a scuola. Questa è la massima priorità. Il sindaco di Gioiosa Marea, Eduardo Spinella ha voluto rassicurare i genitori dei bambini che frequentano la scuola elementare del centro.
Dopo che è stato segnalato il distacco di intonaci, il primo cittadino si è attivato subito e l'ufficio tecnico è intervenuto per risolvere il problema. Spinella, inoltre, ha chiesto ai tecnici comunali di predisporre una relazione sulle condizioni strutturali del plesso e ha espresso le sue considerazioni sulla segnalazione denunciata dai rappresentanti di classe dell'istituto scolastico: “Una cosa è il distacco di intonaci, ha dichiarato Spinella, che, in ogni caso, non si dovrebbe verificare e sul quale si è intervenuti celermente, un'altra, ben diversa e più grave, è scrivere di crolli, cedimenti strutturali e insalubrità.” Spinella ha ribadito inoltre che, da anni, come tanti altri sindaci d'Italia, ha continuato a richiedere fondi al Governo nazionale per la messa in sicurezza degli edifici scolastici di ogni ordine e grado, il 70% dei quali non è a norma.

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