Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LACCOTO (PD): PUNTI NASCITA E SANITÀ SICILIANA BLOCCATI DAL DECRETO BALDUZZI

L’on. Giuseppe Laccoto: “Bloccati tutti i concorsi, le nomine dei primari, le nomine a tempo indeterminato fattori che generano instabilità nella gestione dei vari reparti, che quotidianamente si trovano a svolgere la propria attività in condizioni di assoluta emergenza…”

Palermo, 13/04/2013 - L'onorevole LACCOTO intervenendo nel corso dei lavori di una calda Commissione Sanità tenutasi il 9 aprile all’ARS ricorda che “la precedente Commissione, in merito al mantenimento dei punti nascita in deroga, aveva già espresso un parere sul D.A. soppressivo prevedendo deroghe da valutare entro il novembre 2012, deroghe che non sono state sottoposte al vaglio della medesima commissione sanità anche a causa delle sopravvenute elezioni regionali.

Attualmente - continua l’on. Laccoto - non si conoscono i provvedimenti formali delle deroghe annunciate dal Governo e in che modo possano essere considerati punti nascita dal momento che nemmeno gli ultimi provvedimenti annunciati dalla giunta sono stati trasmessi per l’esame in Commissione. E soprattutto constata con grande rammarico i gravi disagi che quotidianamente scaturiscono dal ritardo dell’adeguamento delle piante organiche previste dal piano della salute per cui regna la confusione e la mancanza di sicurezza nei confronti sia dell’utenza che del personale in servizio. I p.n. per essere mantenuti devono avere organici sufficienti e servizi adeguati per la sicurezza delle partorienti. Oggi in molti p.n. siciliani non vi sono gli standards di sicurezza come previsto dagli atti di programmazione per cui la situazione può anche diventare esplosiva e drammatica.

Purtroppo tali situazioni non sono esclusive dei punti nascita ma della quasi totalità dei vari reparti ospedalieri della provincia di Messina. A seguito del decreto Balduzzi sono stati bloccati tutti i concorsi, le nomine dei primari, le nomine a tempo indeterminato fattori che generano conseguenzialmente una instabilità nella gestione dei vari reparti che quotidianamente si trovano a svolgere la propria attività in condizioni di assoluta emergenza. Ed è per tutte queste reali e gravi condizioni diffuse – conclude l’on. Giuseppe Laccoto - che ho chiesto all’Assessore alla Salute, presente in Commissione, di dare via libera al generale potenziamento degli organici di tutte le Asp sbloccando in tempi brevissimi i concorsi, la mobilità e gli incarichi per il reclutamento delle numerose figure mancanti al fine di erogare servizi efficienti e sicuri sotto ogni aspetto.

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