Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PROSTITUZIONE A MESSINA: LA POLIZIA INTENSIFICA I SERVIZI ED ESPELLE UNA COLOMBIANA

Messina, 24/04/2013 - Nelle scorse settimane sono stati disposti dal Sig. Questore mirati servizi finalizzati al contrasto al fenomeno della prostituzione ed ai reati connessi allo sfruttamento della prostituzione. L’intensificazione dei servizi di vigilanza effettuati dai poliziotti dell’U.P.G. e S.P. con la
collaborazione degli agenti del Corpo di Polizia Municipale, nelle zone abitualmente frequentate delle prostitute quali il Cavalcavia, Piazza della Repubblica, via La Farina e vie limitrofe, ha permesso l’identificazione di dieci donne straniere dedite all’attività del meretricio. Dopo aver verificato la loro posizione nel territorio nazionale, sono stati adottati opportuni provvedimenti nei confronti di alcune di esse.

In particolare una donna di nazionalità colombiana è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria perché priva di documenti e in posizione irregolare sul territorio italiano. Alla stessa è stato notificato un decreto di espulsione, e successivamente è stata trasferita al CIE (Centro identificazione ed espulsione) Ponte Galeria di Roma.

Ad una cittadina romena, rintracciata più volte nel territorio dello stato dedita all’attività del meretricio e diffidata al rispetto della normativa inerente la circolazione dei cittadini comunitari, è stato notificato il decreto di allontanamento del Prefetto per motivi di P.S..

Infine, una cittadina del Ghana, trovata in possesso di permesso di soggiorno scaduto, rilasciato dalla Questura di Palermo, è stata invitata a presentarsi presso quell’ufficio Immigrazione per regolarizzare la sua posizione, non potendo essere espulsa per motivi di salute.

Inoltre, nel medesimo contesto, un cittadino italiano è stato deferito in stato di libertà per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
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Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Mobile hanno tratto in arresto un messinese di anni 45, in ottemperanza all’Ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Messina.

L’arrestato dovrà scontare la pena residua di 1 anno ed 1 mese, per essere stato riconosciuto responsabile del reato di spaccio e traffico di sostanze stupefacenti.

L’uomo venne arrestato nell’ambito dell’inchiesta “Profumo d’Oriente”, condotta dalla Squadra Mobile nel 1999, che smantellò un traffico internazionale di marijuana tra Messina e l’Albania e che portò all’arresto di 13 persone.

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