Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DISTRETTI SANITARI DEL TERRITORIO PROVINCIALE DI MESSINA AL COLLASSO

La dotazione organica del personale infermieristico è fortemente sottodimensionata. Cisl Fp: “La sanita’ non puo’ essere gestita con logiche politiche”
Messina, 9 maggio ’13 - Una situazione diventata insostenibile nei Distretti Sanitari di Messina, soprattutto per i dipendenti del ruolo amministrativo, tecnico e infermieristico che sopportano carichi di lavoro e stress psico-fisico dovuto alla disorganizzazione delle attività inerenti un’offerta di servizi inadeguata in termini di risorse umane, di gran lunga sottodimensionate rispetto agli standard nazionali.

L’attacco è della Cisl Funzione Pubblica di Messina che ricorda come la dotazione organica originaria per il Distretto Sanitario di Messina prevedeva 58 infermieri, di cui 40 per il Distretto Messina Nord e 18 infermieri per il Distretto Messina Sud, mentre la vigente dotazione organica, adottata dal Direttore Generale Salvatore Giuffrida, fortemente contestata e oggetto anche di un ricorso al TAR, prevede invece soltanto 43 infermieri, con una riduzione di 15 infermieri nell’ambito dello stesso territorio.
“Una situazione – sostiene Calogero Emanuele, segretario generale della Cisl Fp di Messina – che diventa ancora più critica se si considerano i benefici cui usufruiscono alcuni lavoratori e i periodi in cui è legittimo fruire delle ferie. Così non si può quindi pensare di prendere in carico pazienti senza strutture adeguate e addirittura riducendo il personale infermieristico del 26%”.

Il PTA sul territorio ad oggi ancora non esiste, mentre sono stati attivati gli Ambulatori a Gestione Integrata e i Punti di Primo Intervento che erogano un numero di prestazioni irrisorie rispetto alla popolazione ricadente nel territorio interessato.

“È sicuramente impossibile procedere all’attivazione anche dei Punti Unici di Accesso (PUA) e degli Ambulatori Infermieristici con lo stesso personale – continua Emanuele – perché sarebbe impossibile garantire anche la presenza su più ambulatori nell’ambito della stessa giornata lavorativa. Purtroppo la carente e inadeguata campagna informativa continua a comportare una scarsa affluenza a questi neo-istituiti servizi. Auspichiamo – aggiunge - che si proceda a un’adeguata implementazione di personale nell'intero distretto, correlata anche all’attivazione dei PUA e degli ambulatori infermieristici”.

La disorganizzazione e la carenza in pianta organica interessa, però, tutti presidi e i distretti sanitari del territorio dove spesso si ricorre a mobilità e trasferimento di personale senza tenere conto delle reali esigenze e delle peculiarità del territorio.

“Riteniamo opportuno – conclude Emanuele - dover richiedere un urgente incontro al Commissario Magistri, unitamente ai Direttori Amministrativi e Sanitari, con la speranza che ciò possa avvenire in temi brevi. Non vorremmo pensare che gli incontri e le decisioni di questo staff dirigenziale avvengano solo in base all'appartenenza politica o al semplice comando di qualche segreteria politica. Come Cisl siamo interessati a contribuire a migliorare i servizi in favore della collettività e nel contempo poter tutelare i lavoratori nel rispetto le legge e del Contratto di lavoro. Altro non ci interessa”.

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