Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

IL PRESIDENTE ARDIZZONE E L’ASSESSORE VALENTI PENSANO A RISOLVERE I PROBLEMI DELLE PROVINCE

Palermo, 22 maggio 2013 - Su iniziativa del Presidente dell’Unione Regionale delle Province Siciliane, Giovanni Avanti, si è tenuto ieri presso la Sala Rossa dell’ARS un incontro tra il Presidente e i Capi gruppo dell’ARS e i Presidenti e Commissari delle nove province siciliane. All’incontro era presente anche l’Assessore regionale alle Autonomie locali.
I presidenti e i commissari, hanno manifestato la grande difficoltà delle Province a garantire sin dalle prossime settimane le spese obbligatorie gli stipendi del personale e i servizi minimi essenziali a causa dell’effetto moltiplicatore dei tagli dei governi nazionale e regionale operati negli ultimi anni. Dal 2010 ad oggi - hanno precisato - le Province hanno subito un taglio dei trasferimenti statali di 236 milioni di euro e di trasferimenti regionali pari a 56 milioni di euro, con la conseguenza che oggi le province siciliane non sono in condizioni di chiudere il bilancio di previsione perché si trovano in una situazione di totale squilibrio finanziario.

A conclusione dell’incontro si è concordato di portare a conoscenza del Governo un monitoraggio della situazione finanziaria che consenta di avere dei dati certi per quantificare il fabbisogno delle spese obbligatorie delle province entro la fine del 2013 per proporre entro la pausa estiva un assestamento del bilancio della Regione per venire incontro alle improrogabili e pressanti esigenze delle Province.
Secondo il Presidente dell’Ars, On. Giovanni Ardizzone, si è trattato di un incontro politico molto utile che consentirà di risolvere i problemi immediati delle Province e dare un segnale positivo alle popolazioni dei territori provinciali.

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