Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

LIBRIZZI: DENUNCIATE 2 PERSONE PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E INQUINAMENTO AMBIENTALE

Librizzi (ME), 12 maggio 2013 - Nella giornata di ieri, nell’ambito di una specifica campagna di prevenzione dei reati, i Carabinieri della Stazione di Librizzi, con l’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazione (N.A.S.) di Catania e di personale dell’A.R.P.A. e dell’A.S.P. di Messina, hanno attuato uno specifico servizio al fine di prevenire e reprimere le violazioni delle norme igienico-sanitarie, nonché quelle della normativa ambientale.

In particolare, sono stati effettuati dei controlli all’interno di alcune aziende agricole che si trovano nel territorio del comune di Librizzi.

I militari dell’Arma, nel corso dei predetti accertamenti, hanno constatato che all’interno di una azienda agricola, i tetti dei capannoni adibiti a stalle, dove in quel momento si trovavano degli equini, erano costituiti da materiale di tipo verosimilmente “Eternit”, non manutenzionato.
Inoltre, i Carabinieri hanno constatato lo stato di maltrattamento di alcuni bovini che si trovavano all’interno di un recinto di pertinenza dell’azienda, intorno al quale correva un cavo portatore di corrente elettrica.
A quel punto, i Carabinieri, dopo aver identificato gli amministratori della azienda agricola sottoposta a verifica, hanno proceduto a deferire in s.l. all’Autorità Giudiziaria competente un 59enne ed un 44enne, poiché ritenuti responsabili di inquinamento ambientale e maltrattamento di animali.

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