Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LIBRIZZI: DENUNCIATE 2 PERSONE PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E INQUINAMENTO AMBIENTALE

Librizzi (ME), 12 maggio 2013 - Nella giornata di ieri, nell’ambito di una specifica campagna di prevenzione dei reati, i Carabinieri della Stazione di Librizzi, con l’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazione (N.A.S.) di Catania e di personale dell’A.R.P.A. e dell’A.S.P. di Messina, hanno attuato uno specifico servizio al fine di prevenire e reprimere le violazioni delle norme igienico-sanitarie, nonché quelle della normativa ambientale.

In particolare, sono stati effettuati dei controlli all’interno di alcune aziende agricole che si trovano nel territorio del comune di Librizzi.

I militari dell’Arma, nel corso dei predetti accertamenti, hanno constatato che all’interno di una azienda agricola, i tetti dei capannoni adibiti a stalle, dove in quel momento si trovavano degli equini, erano costituiti da materiale di tipo verosimilmente “Eternit”, non manutenzionato.
Inoltre, i Carabinieri hanno constatato lo stato di maltrattamento di alcuni bovini che si trovavano all’interno di un recinto di pertinenza dell’azienda, intorno al quale correva un cavo portatore di corrente elettrica.
A quel punto, i Carabinieri, dopo aver identificato gli amministratori della azienda agricola sottoposta a verifica, hanno proceduto a deferire in s.l. all’Autorità Giudiziaria competente un 59enne ed un 44enne, poiché ritenuti responsabili di inquinamento ambientale e maltrattamento di animali.

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