Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: APERTO AL TRAFFICO LO SVINCOLO DI GIOSTRA SULLA TANGENZIALE

Pietro Ciucci: un’opera molto attesa che ha dovuto sopportare numerose difficoltà
Messina, 15 maggio 2013 - L’Anas ha aperto al traffico il primo e il secondo lotto funzionale dello svincolo autostradale di Giostra, che permettono di accedere alla viabilità urbana di Messina e consentono di immettersi sull’autostrada A20
“Messina-Palermo” in direzione Messina, attraverso la rampa “B” e in direzione Palermo, attraverso il ponte “Baglio”.
La realizzazione di questa nuova infrastruttura consente, nel suo complesso, il collegamento diretto con l’autostrada A20 “Messina-Palermo”, con l’area urbana messinese dei quartieri “Giostra” e “Annunziata”, in crescente fase di sviluppo, e completerà il sistema di svincoli già attivi lungo la “Tangenziale di Messina”.

Alla cerimonia per l’apertura al traffico hanno partecipato l’Assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, Antonino Bartolotta, il Vicepresidente della Provincia Regionale di Messina, Carmelo Torre, il Commissario Straordinario del Comune di Messina, Luigi Croce, il Direttore regionale dell’Anas, Salvatore Tonti, e l’Amministratore Unico dell’Anas, Pietro Ciucci.
“Oggi – ha affermato l’Amministratore Unico dell’Anas Pietro Ciucci - abbiamo raggiunto un primo e fondamentale traguardo: inauguriamo un’opera molto articolata la cui completa funzionalità e operatività sarà raggiunta quando saranno conclusi i lavori di risanamento strutturale del viadotto “Ritiro” sull’autostrada A20 “Messina-Palermo” che è interessato dalla interconnessione con le rampe di immissione dello nuovo svincolo. Tali lavori, prescritti dal Genio Civile di Messina, dovranno essere realizzati a cura e spese del Consorzio per le Autostrade Siciliane”.

“Abbiamo sempre compreso e condiviso – ha continuato Pietro Ciucci - le preoccupazioni delle Istituzioni locali e della cittadinanza di completare questa opera molto attesa, il cui iter ha dovuto tuttavia sopportare numerose difficoltà, interruzioni e successive riprese”.
Dal 2010, a seguito della Convenzione stipulata con il Comune di Messina, la Direzione dei lavori e tutte le attività tecnico-amministrative della fase di realizzazione sono state svolte da Anas. Nel corso dei lavori è stato necessario introdurre alcune varianti per adeguare le opere alle nuove normative tecniche in zona sismica.
La nuova opera progettata per ridurre il traffico urbano ed extraurbano della città di Messina nelle diverse direzioni dell’autostrada A18 “Messina–Catania-Palermo”, nel tratto denominato “Tangenziale di Messina”, contribuisce a migliorare il livello della qualità della vita, con un minor inquinamento sonoro e dell’aria.
Il nuovo svincolo, a livelli sfalsati, è composto da ben sette rampe che si sviluppano quasi interamente all’interno di 14 viadotti che hanno una lunghezza complessiva di circa 4,0 km.
Delle sette rampe, sei svolgono le funzioni di uscita/ingresso tra la viabilità extraurbana e l’autostrada A20 “Messina–Palermo”, mentre una rampa consente di smistare i flussi di traffico lungo tutto il sistema di svincolo, agendo da raccordo tra il traffico extraurbano e quello urbano.
“Il costo complessivo dell’intervento – ha concluso Pietro Ciucci - ha richiesto un investimento per circa 104 milioni di euro, interamente finanziato dal Comune di Messina”.

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