Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MESSINA: ARRESTATO PER ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE FINALIZZATA AL TRAFFICO ORGANIZZATO DI RIFUTI SPECIALI PERICOLOSI

Messina, 9.05.2013 - Alle prime luci dell’alba di oggi, il Comando Provinciale del Corpo Forestale di Messina, ha eseguito quanto disposto con l’ordinanza dell’8 maggio 2013 dal G.I.P. del Tribunale di Messina, dott. Massimiliano Micali, di applicazione di misura cautelare personale degli arresti domiciliari a carico di Scopelliti Rosario di
anni 60, accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito organizzato di rifuti speciali, anche pericolosi, nell’ambito del procedimento penale n° 1393/11 che ha già visto nelle scorse settimane l’applicazione di altre misure cautelari personali e l’applicazione di misure reali.

L’indagine si origina da una attività di controllo del territorio effettuata dal personale del
Corpo Forestale che, nel febbraio 2011, sottoponeva a sequestro una discarica abusiva di materiale
inerte, dove si rinvenivano rifiuti speciali pericolosi dei cantieri navali che operano nell’area
portuale di Messina.

Lo Scopelliti Rosario, n.q. di amministratore di fatto della “Futura Sud s.r.l.”, si è reso
responsabile di una serie indeterminata di trasporti e dell’occultamento di detti rifiuti speciali
pericolosi, presso siti sconosciuti o discariche non autorizzate, ricadenti comunque nell’hinterland
della città di Messina e presumibilmente in territorio tutelato dalla Comunità Europea a seguito
dell’istituzione della zona a protezione speciale “ZPS” c.d. Dorsale Curcuraci/Antennamare.
Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore dott. Diego Capece Minutolo e dal
Sostituto Procuratore dott. Fabio D’Anna della D.D.A., proseguono alla ricerca dei siti che celano il
materiale abrasivo di scarto contenente sostanze pericolose prodotte dalla sverniciatura delle navi,
di cui alcuni già individuati, e non si esclude che prossimamente si registreranno ulteriori
significativi sviluppi.

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