Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO & LA SUA PESCHERIA: IL VERO VOLTO DI UNA CITTÀ DI MARE

Rivitalizzare la storica via Pescheria studiando delle soluzioni che permettano ai commercianti presenti di superare la difficile situazione venutasi a creare non solo per la crisi, ma per la progressiva chiusura di numerosi esercizi.
Milazzo, 18/5/2013 - Questo l'obiettivo dell'Amministrazione comunale che ha incontrato i rappresentanti delle ditte che operano in quella storica location cittadina soprattutto per ascoltare le loro esigenze.
Alla riunione sono intervenuti oltre al sindaco Carmelo Pino, gli assessori allo sviluppo economico Gaetano Nanì e al turismo, Dario Russo. Un incontro che è servito a raccogliere quelle che sono le problematiche che da tempo si trascinano, le difficoltà quotidiane legate anche alla carenza di parcheggi che scoraggiano i clienti, invogliati - è stato detto - da altre realtà più facilmente accessibili per la presenza di aree di sosta privata. Un calo costante nel tempo - hanno detto gli intervenuti - che oggi ha portato di fatto alla scomparsa del mercato del pesce visto che sono rimaste appena tre-quattro bancarelle.
Ma il nodo non è solo economico, anche se prioritario, ma anche di immagine visto che la via pescheria rappresentava anche un momento di costume e di folklore, un po’ come Ballarò a Palermo e richiamava i turisti attratti anche dal caratteristico vocìo e dalla varietà del pescato. Basti pensare a trasmissioni ad hoc dedicate come Linea Blu o altri format televisivi noti al grande pubblico. Qualcuno degli intervenuti ha anche collegato il calo delle attività della pescheria con la chiusura del mercato coperto. Gli amministratori hanno preso atto delle varie testimonianze e si sono impegnati a studiare delle soluzioni che possano dare delle risposte certe, a breve e medio termine, sia ai diretti interessati, sia alla collettività.

"Una riunione importante - ha detto il sindaco Pino - che ci ha permesso di avere un quadro completo di una situazione difficile che negli ultimi tempi si è sicuramente aggravata e cercheremo in maniera sinergica di studiare degli interventi che possano rivitalizzare la vecchia pescheria restituendole quel ruolo che negli anni passati ha avuto: luogo di acquisti ma anche di incontri già alle prime ore dell’alba. In parole semplici il vero volto di una città di mare".

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