Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MILAZZO & LA SUA PESCHERIA: IL VERO VOLTO DI UNA CITTÀ DI MARE

Rivitalizzare la storica via Pescheria studiando delle soluzioni che permettano ai commercianti presenti di superare la difficile situazione venutasi a creare non solo per la crisi, ma per la progressiva chiusura di numerosi esercizi.
Milazzo, 18/5/2013 - Questo l'obiettivo dell'Amministrazione comunale che ha incontrato i rappresentanti delle ditte che operano in quella storica location cittadina soprattutto per ascoltare le loro esigenze.
Alla riunione sono intervenuti oltre al sindaco Carmelo Pino, gli assessori allo sviluppo economico Gaetano Nanì e al turismo, Dario Russo. Un incontro che è servito a raccogliere quelle che sono le problematiche che da tempo si trascinano, le difficoltà quotidiane legate anche alla carenza di parcheggi che scoraggiano i clienti, invogliati - è stato detto - da altre realtà più facilmente accessibili per la presenza di aree di sosta privata. Un calo costante nel tempo - hanno detto gli intervenuti - che oggi ha portato di fatto alla scomparsa del mercato del pesce visto che sono rimaste appena tre-quattro bancarelle.
Ma il nodo non è solo economico, anche se prioritario, ma anche di immagine visto che la via pescheria rappresentava anche un momento di costume e di folklore, un po’ come Ballarò a Palermo e richiamava i turisti attratti anche dal caratteristico vocìo e dalla varietà del pescato. Basti pensare a trasmissioni ad hoc dedicate come Linea Blu o altri format televisivi noti al grande pubblico. Qualcuno degli intervenuti ha anche collegato il calo delle attività della pescheria con la chiusura del mercato coperto. Gli amministratori hanno preso atto delle varie testimonianze e si sono impegnati a studiare delle soluzioni che possano dare delle risposte certe, a breve e medio termine, sia ai diretti interessati, sia alla collettività.

"Una riunione importante - ha detto il sindaco Pino - che ci ha permesso di avere un quadro completo di una situazione difficile che negli ultimi tempi si è sicuramente aggravata e cercheremo in maniera sinergica di studiare degli interventi che possano rivitalizzare la vecchia pescheria restituendole quel ruolo che negli anni passati ha avuto: luogo di acquisti ma anche di incontri già alle prime ore dell’alba. In parole semplici il vero volto di una città di mare".

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