“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

PATTI: 53ENNE TRUFFATORE DI PROFESSIONE DENUNCIATO PER... TRUFFA

I Carabinieri della Stazione di Mezzolara hanno denunciato un cinquantatreenne di Patti (ME) per tentata truffa
Mezzolara, 18/05/2013 - La vicenda risale a qualche tempo fa, quando un settantenne di Mezzolara si era rivolto ai Carabinieri del luogo perché, a distanza di due mesi, aveva ricevuto due buste spedite da una società di “valutazione auto online”.
All’interno dei plichi postali, il destinatario trovava due fatture di pagamento: 59 euro la prima volta e 101 euro la seconda, quest’ultima accompagnata da una lettera di sollecito per non aver ottemperato al pagamento precedente. Il raggiro, però, non è andato a buon fine perché l’anziano preso di mira non aveva mai inoltrato alcuna richiesta per valutare la sua auto.
Gli investigatori dell’Arma hanno capito che si trattava di un malfattore professionista. Infatti, gli accertamenti svolti sul conto corrente postale del mittente hanno confermato l’ipotesi dei Carabinieri. Il siciliano, rappresentante legale della società, è noto in tutta Italia per le sue truffe tentate e consumate, ai danni della gente. Adesso, la sua fedina penale dovrà ospitare l’ennesimo reato.

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