Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PATTI: 53ENNE TRUFFATORE DI PROFESSIONE DENUNCIATO PER... TRUFFA

I Carabinieri della Stazione di Mezzolara hanno denunciato un cinquantatreenne di Patti (ME) per tentata truffa
Mezzolara, 18/05/2013 - La vicenda risale a qualche tempo fa, quando un settantenne di Mezzolara si era rivolto ai Carabinieri del luogo perché, a distanza di due mesi, aveva ricevuto due buste spedite da una società di “valutazione auto online”.
All’interno dei plichi postali, il destinatario trovava due fatture di pagamento: 59 euro la prima volta e 101 euro la seconda, quest’ultima accompagnata da una lettera di sollecito per non aver ottemperato al pagamento precedente. Il raggiro, però, non è andato a buon fine perché l’anziano preso di mira non aveva mai inoltrato alcuna richiesta per valutare la sua auto.
Gli investigatori dell’Arma hanno capito che si trattava di un malfattore professionista. Infatti, gli accertamenti svolti sul conto corrente postale del mittente hanno confermato l’ipotesi dei Carabinieri. Il siciliano, rappresentante legale della società, è noto in tutta Italia per le sue truffe tentate e consumate, ai danni della gente. Adesso, la sua fedina penale dovrà ospitare l’ennesimo reato.

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