Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SICILIA, TABELLA H. CROCETTA: “SE ARONICA L’AZZOPPA MI FA UN FAVORE, E GLIELO HA FATTO”

Palermo, 10/05/2013 – Il commissario dello Stato Carmelo Aronica azzoppa la legge finanziaria della Regione siciliana presentata dal governo di Rosario Crocetta ed approvata dall'Assemblea Regionale Siciliana in una seduta fiume, conclusasi all'alba dello scorso primo maggio: il 30 aprile scadeva improrogabilmente l'esercizio provvisorio. Crocetta aveva promesso di abolire la "Tabella H", ma in aula alla fine è passata, tanto che il governatore aveva detto alla stampa locale che se il commissario avesse deciso l’impugnativa gli avrebbe fatto un favore ed è stato accontentato.
La legislazione prevede l'ammissione a contributi pubblici di tutti i soggetti pubblici e privati su un piano di parita' per il mantenimento e l'esercizio di attivita' di rilevante interesse culturale e sociale fruibili dalla collettivita'. L'Assemblea regionale interviene nuovamente con un provvedimento ad hoc destinato esclusivamente a determinate istituzioni, da anni fruitrici di provvidenze pubbliche senza ancorare la scelta operata a precisi e confacenti parametri di comparazione e valutazione.

E così, con un'impugnativa che riguarda 21 articoli, il commissario dello Stato Carmelo Aronica azzoppa la legge finanziaria della Regione siciliana presentata dal governo di Rosario Crocetta e approvata dall'Assemblea regionale siciliana in una seduta fiume conclusasi all'alba dello scorso primo maggio, sul filo di lana del temine del 30 aprile quando scadeva improrogabilmente l'esercizio provvisorio. Tra le norme censurate, quella che limita al solo biennio 2014-2015 la maggiorazione dell'aliquota Irap e dell'addizionale regionale Irpef che andava estesa al triennio 2014-2016, dato l'obbligo per la Regione di mantenerla per tutta la durata del piano di rientro del deficit della sanita', cui e' sottoposta.

(Fonte Agi)

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