Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

SICILIA, TABELLA H. CROCETTA: “SE ARONICA L’AZZOPPA MI FA UN FAVORE, E GLIELO HA FATTO”

Palermo, 10/05/2013 – Il commissario dello Stato Carmelo Aronica azzoppa la legge finanziaria della Regione siciliana presentata dal governo di Rosario Crocetta ed approvata dall'Assemblea Regionale Siciliana in una seduta fiume, conclusasi all'alba dello scorso primo maggio: il 30 aprile scadeva improrogabilmente l'esercizio provvisorio. Crocetta aveva promesso di abolire la "Tabella H", ma in aula alla fine è passata, tanto che il governatore aveva detto alla stampa locale che se il commissario avesse deciso l’impugnativa gli avrebbe fatto un favore ed è stato accontentato.
La legislazione prevede l'ammissione a contributi pubblici di tutti i soggetti pubblici e privati su un piano di parita' per il mantenimento e l'esercizio di attivita' di rilevante interesse culturale e sociale fruibili dalla collettivita'. L'Assemblea regionale interviene nuovamente con un provvedimento ad hoc destinato esclusivamente a determinate istituzioni, da anni fruitrici di provvidenze pubbliche senza ancorare la scelta operata a precisi e confacenti parametri di comparazione e valutazione.

E così, con un'impugnativa che riguarda 21 articoli, il commissario dello Stato Carmelo Aronica azzoppa la legge finanziaria della Regione siciliana presentata dal governo di Rosario Crocetta e approvata dall'Assemblea regionale siciliana in una seduta fiume conclusasi all'alba dello scorso primo maggio, sul filo di lana del temine del 30 aprile quando scadeva improrogabilmente l'esercizio provvisorio. Tra le norme censurate, quella che limita al solo biennio 2014-2015 la maggiorazione dell'aliquota Irap e dell'addizionale regionale Irpef che andava estesa al triennio 2014-2016, dato l'obbligo per la Regione di mantenerla per tutta la durata del piano di rientro del deficit della sanita', cui e' sottoposta.

(Fonte Agi)

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