Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

TAORMINA: AL “PUGLIATTI” SI STUDIA SPAGNOLO PER UN MERCATO TURISTICO IN CRESCITA

Taormina, 11/05/2013 – Si studia spagnolo all’Istituto secondario superiore S.Pugliatti guardando ad un mercato che quest’anno sarà in crescita. Anche per il corrente anno scolastico 2012-13 l’istituto che ha sede nella frazione di Trappitello, coordinato dal dirigente Luigi Napoli, ha ampliato la propria offerta formativa creando nuove opportunità di crescita culturale e proiettandosi verso l’obiettivo di creare nuovi sbocchi occupazionali per i propri allievi.
A questi studi seguirà un’esperienza lavorativa in loco. Il progetto è di alternanza scuola-lavoro finanziato dai fondi sociali europei erogati dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca. Gli allievi sono stati anche impegnati, di recente, nella manifestazione Fiorart che si è svolta sul corso Umberto di Taormina. Tra questi anche gli studenti che hanno imparato i primi rudimenti di spagnolo. Una lingua questa assolutamente necessaria, per esempio, nel panorama taorminese. “Il mercato spagnolo – ha detto per esempio il direttore dei servizi turistici, Antonio Belcuore – è assolutamente interessante per la cittadina turistica. Lo scorso anno anche gli spagnoli anno sentito la crisi ma certamente le previsioni di quest’anno sono convincenti. Esistono due voli diretti da Catania Fontanarossa dalle principali città spagnole e dunque fondamentale prepararsi a questo flusso turistico conoscendo anche la lingua di questi ospiti”. In effetti i dati degli ultimi cinque anni hanno fatto attestare le presenze turistiche della penisola iberica in circa 20mila presenze all’anno. Un movimento, in un lustro, di oltre centomila pernottamenti. Insomma un esercito di turisti che deve essere accolto al meglio. Le indicazioni per quest’anno sono assolutamente positive, stando agli esperti. E nel futuro prossimo si annuncia un aumento graduale di questo mercato anche pensando all’America latina. D’altra parte lo spagnolo, con il suoi 330milioni di parlanti, è la quarta lingua più parlata al mondo.

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