Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

ARCHITETTI AI SEI CANDIDATI A SINDACO: «CENTRO STORICO, PORTO E PROGETTI CONTEMPORANEI PER LA NUOVA CATANIA»

CATANIA, 06/06/2013 – Anche l’Ordine provinciale degli Architetti di Catania si distingue tra le forze sociali del territorio che hanno aperto un confronto costruttivo con i candidati a sindaco della città. Nelle ultime settimane infatti il Consiglio direttivo – presieduto da Luigi Longhitano – ha incontrato nella propria sede, in ordine cronologico, Lidia Adorno, Enzo Bianco, Matteo Iannitti, Tuccio
D’Urso, Maurizio Caserta e Raffaele Stancanelli. «Ciascun candidato ha considerato con attenzione i temi messi in luce dalla nostra categoria – afferma Longhitano – ad ognuno abbiamo proposto la designazione di un assessorato dedicato al centro storico, impegnato nello sviluppo delle grandi opere di architettura, nei progetti di sostituzione edilizia, e soprattutto sganciato da quello all’Urbanistica incentrato maggiormente sulla logistica nel contesto della imminente istituzione della città metropolitana».

Quali sono dunque le istanze che secondo l’Ordine etneo possono contribuire a un rinnovamento di Catania? «In primis, come anticipato, la questione del centro storico, assoluta priorità nel nuovo Piano regolatore generale – dichiara il presidente – non è più rimandabile la rigenerazione urbana e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente. Solo dopo sarà possibile utilizzare le risorse a disposizione. Siamo convinti, e lo ribadiamo da anni, che la rinascita del centro storico passi attraverso l’apporto dell’architettura contemporanea, rispettosa degli equilibri urbani. I professionisti etnei – continua Longhitano – hanno necessità e voglia di nuove concezioni e libertà progettuali, da estendere ai quartieri e alle periferie, perché vogliamo essere figli della nostra epoca e trasferire la modernità anche agli spazi che viviamo. Tutto questo è possibile senza consumare territorio, senza cioè costruire e aggiungere ulteriormente ma sostituendo gli edifici».

A questo è strettamente legata la richiesta di bandire concorsi d’architettura per le opere pubbliche importanti dove «a vincere è la qualità delle idee, a differenza delle attuali gare strutturate su criteri differenti».
Infine il “caso Porto”: secondo gli Architetti «lo scalo di Catania deve essere sì turistico ma mantenere la propria funzione mercantile sul modello di Genova. È indispensabile rivalutare in pieno il waterfront e dunque collegare concretamente la vita e il paesaggio dei quartieri che si affacciano sul Porto, alla sua attività. In altre parole recuperare quella perduta sinergia tra la città e il mare».

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