Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ELETTRODOTTO TERNA, TORRE: “IL COMMISSARIO RIPARTA DAI RISULTATI DELLA CONCERTAZIONE”

“Considerando l’ennesimo tavolo tecnico, tenutosi ieri, tra la Regione e Terna, che non ha prodotto nulla di nuovo, riteniamo oggi più che mai che la realizzazione dell’elettrodotto Sorgente Rizziconi debba ripartire dai risultati della concertazione condotta dall’amministrazione Ricevuto”


Messina, 14 giugno 2013 - E’ questo l’invito rivolto dall’assessore provinciale all’Ambiente, Carmelo Torre, al commissario che a breve dovrebbe insediarsi a Palazzo dei Leoni.
Il vicepresidente della Provincia muove le proprie considerazioni dal timore che, data per scontata la realizzazione dell’impianto, alla luce della presenza di tutti i decreti e le autorizzazioni necessari e della sua importanza per la Sicilia, si possa prescindere dalle modifiche concordate e dai benefici delle opere compensative, per un ammontare di 9 milioni di euro, stabilite dal protocollo d’intesa vigente, che rischiano di essere vanificati da una serie di eventi: “Lo scorso luglio, l’Amministrazione provinciale – spiega Torre - aveva avviato un tavolo di concertazione al quale aveva fatto seguito una serie di riunioni con Terna, i Sindaci dei Comuni interessati dal passaggio dell’elettrodotto e le associazioni ambientaliste. Si era individuato un percorso che era quello della razionalizzazione attraverso, per esempio, l’eliminazione di 270 tralicci già esistenti e di circa 87 chilometri di rete esistente. Oltre alla disponibilità, con il completamento del secondo lotto, a incrementare in maniera significativa gli interventi di razionalizzazione già previsti. Le modifiche progettuali avrebbero riguardato parte dei centri coinvolti, limitando al massimo l’impatto ambientale”.
“I risultati ottenuti attraverso la concertazione – prosegue l’assessore - attendevano solo di essere formalizzati. A paralizzare ogni cosa è stata l’elezione del nuovo Governo regionale, con il conseguente intervento dell’assessore del Territorio e dell’Ambiente, Maria Lo Bello, che ha generato solo confusione tra gli ambientalisti, i cittadini e gli amministratori comunali. Con l’unico risultato di bloccare le migliorie concordate con Terna e paralizzare ben 9 milioni di euro di opere compensative”.

“L’Amministrazione Ricevuto – conclude il vicepresidente, rivolgendosi idealmente al commissario che si sostituirà all’attuale Giunta provinciale - era riuscita a ottenere risultati concreti. Bisogna ripartire da lì piuttosto che attendere illusori provvedimenti che potrebbero non arrivare da parte dell’assessorato regionale, apportando i miglioramenti concordati e realizzando le opere compensative. Non è possibile, infatti, vanificare gli sforzi e la disponibilità nei confronti del territorio manifestati ancora oggi dalla stessa Terna Rete Italia, pronta ad assecondare le esigenze dei cittadini nonostante il Tar le abbia dato più volte ragione, rigettando i numerosi ricorsi presentati dai Comuni. Ricorsi rispetto agli esiti dei quali, va precisato, il tavolo di concertazione della Provincia è stato aperto in anticipo”.

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