Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FRANCHINA (GIORNALISTI): CROCETTA AVVII AL PIÙ PRESTO I “BANDI PER FONDI ALL’EMITTENZA LOCALE” GARANTENDO DIGNITÀ ALLA PROFESSIONE

Santino Franchina, Vicepresidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti interviene sulla grave situazione venutasi e a determinare con la chiusura di una redazione giornalistica attiva su Catania da 13 anni. Nel manifestare la mia solidarietà ai colleghi Franchina esorta la classe politica regionale a trovare le opportune soluzioni di contrasto alla grave crisi che sta toccando l’editoria siciliana
Roma, 28/06/2013 - "Da qualche tempo in Sicilia si parla di “Rivoluzione”. Una rivoluzione, vera o presunta, che alla categoria dei giornalisti sembra riservare solo svantaggi.
Apprendo con dispiacere che il 30 Giugno prossimo D1 Television (ex Tele D.) chiuderà la redazione giornalistica attiva su Catania da 13 anni e presente sul tutto il territorio etneo, emanando il suo segnale dalla città di Palagonia (Ct), già da un trentennio. Nel manifestare la mia solidarietà ai colleghi di D1 Television, spero che la classe politica regionale possa al più presto trovare le opportune soluzioni di contrasto alla grave crisi che sta toccando l’editoria siciliana.

"Quotidianamente - prosegue Franchina - apprendo, inoltre, che numerosi colleghi degli Uffici Stampa di diversi Comuni siciliani perdono il loro posto di lavoro, e i loro contratti -spesso non Giornalistici- non vengono rinnovati per ragioni politiche mascherate da mancanza di risorse economiche, risorse che magari vengono dirottati verso altri servizi di comunicazione non istituzionale. Tutto ciò senza tener conto della mancata applicazione della Legge 150/2000, che impone l’istituzione degli Uffici Stampa negli Enti Pubblici."

"Auspico pertanto - aggiunge il vicepresidente nazionale dei giornalisti, Franchina - che il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, possa avviare nel più breve tempo possibile i “Bandi per fondi all’emittenza locale” e diramare le direttive agli Enti Pubblici per l’applicazione della Legge 150/2000, a tutela soprattutto dei cittadini-utenti ma anche per chiarire la differenza tra “Comunicazione” e “Informazione”, garantendo dignità a chi esercita con serietà e fatica la professione giornalistica in Sicilia."

SANTINO FRANCHINA
VICEPRESIDENTE ORDINE NAZIONALE GIORNALISTI

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