Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

I TESTIMONI DI GIUSTIZIA INCONTRANO IL PRESIDENTE DEL SENATO GRASSO: “CONTRIBUIRE ALL’AFFERMAZIONE DELLA VERITÀ NON SIA PENALIZZANTE”

BIVONA (AG), 12/06/2013 - Ieri 11 giugno una delegazione dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia, unitamente al suo presidente Ignazio Cutrò, è stata ricevuta dal Presidente del Senato Pietro Grasso.
I rappresentanti dell’Associazione hanno raccontato al Presidente del Senato le difficoltà dei testimoni di giustizia e l’esigenza di dare piena attuazione alla legge 45/2001 nonché l’urgenza di estendere, a livello nazionale, ai testimoni e alle loro famiglie i benefici previsti per legge ai familiari delle vittime di mafia sulla scorta dell’esempio del disegno di legge approvato dalla giunta della Regione Sicilia per il reinserimento socio lavorativo.

Il Presidente Grasso ha condiviso la necessità di garantire il pieno ed effettivo sostegno dello Stato ai testimoni di giustizia, affinché la scelta di contribuire alla affermazione della verità non sia penalizzante per la loro vita e le loro famiglie.
Il Presidente del Senato si è detto disponibile a sensibilizzare, nei limiti e nel rispetto del mandato costituzionale, le istituzioni preposte a proteggere i cittadini onesti a maggior ragione coloro che con la loro testimonianza hanno dato un contributo essenziale nei processi contro le mafie.

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