“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

I TESTIMONI DI GIUSTIZIA INCONTRANO IL PRESIDENTE DEL SENATO GRASSO: “CONTRIBUIRE ALL’AFFERMAZIONE DELLA VERITÀ NON SIA PENALIZZANTE”

BIVONA (AG), 12/06/2013 - Ieri 11 giugno una delegazione dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia, unitamente al suo presidente Ignazio Cutrò, è stata ricevuta dal Presidente del Senato Pietro Grasso.
I rappresentanti dell’Associazione hanno raccontato al Presidente del Senato le difficoltà dei testimoni di giustizia e l’esigenza di dare piena attuazione alla legge 45/2001 nonché l’urgenza di estendere, a livello nazionale, ai testimoni e alle loro famiglie i benefici previsti per legge ai familiari delle vittime di mafia sulla scorta dell’esempio del disegno di legge approvato dalla giunta della Regione Sicilia per il reinserimento socio lavorativo.

Il Presidente Grasso ha condiviso la necessità di garantire il pieno ed effettivo sostegno dello Stato ai testimoni di giustizia, affinché la scelta di contribuire alla affermazione della verità non sia penalizzante per la loro vita e le loro famiglie.
Il Presidente del Senato si è detto disponibile a sensibilizzare, nei limiti e nel rispetto del mandato costituzionale, le istituzioni preposte a proteggere i cittadini onesti a maggior ragione coloro che con la loro testimonianza hanno dato un contributo essenziale nei processi contro le mafie.

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