“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

SCANDALO CIAPI: I SOCIALISTI SICILIANI CHIEDONO L'AUTOSOSPENSIONE DEI POLITICI COINVOLTI

Palermo, 22 giugno 2013 - Il Comitato promotore del Partito Socialista dei Siciliani, in riferimento alle ultime vicende relative allo scandalo del Ciapi, che ha scosso il mondo politico regionale coinvolgendo numerosi rappresentanti dei diversi schieramenti, «invita i siciliani a prendere atto e coscienza di una insopportabile situazione di degrado morale e politico che ha raggiunto livelli preoccupanti.
Una rete di corruttele, così come emerge dalle indagini, che ha dispensato a destra e a manca il pubblico denaro, in dispregio ed in offesa alla situazione di crisi che, al limite della sopravvivenza, attanaglia il popolo siciliano».

Il Partito Socialista dei Siciliani, alla luce di quanto avvenuto, chiede alle persone coinvolte in questa triste e poco edificante vicenda di sospendersi dalle carche pubbliche ad oggi ricoperte, in attesa di ulteriori accertamenti da parte degli organi giudiziari. «Sarebbe un atto dovuto e rispettoso nei confronti dei siciliani, che consentirebbe – prosegue il PSdS – il recupero di un minimo di credibilità da parte delle istituzioni, nelle quali la gente stenta sempre più a riconoscersi. Il Partito Socialista dei Siciliani a tutela e salvaguardia della onorabilità della Sicilia e dei siciliani, vilipesa ed oltraggiata da corruttori e faccendieri, comunica sin da ora che, in caso di giudizio, si costituirà parte civile nei confronti di costoro».




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