Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SCANDALO CIAPI: I SOCIALISTI SICILIANI CHIEDONO L'AUTOSOSPENSIONE DEI POLITICI COINVOLTI

Palermo, 22 giugno 2013 - Il Comitato promotore del Partito Socialista dei Siciliani, in riferimento alle ultime vicende relative allo scandalo del Ciapi, che ha scosso il mondo politico regionale coinvolgendo numerosi rappresentanti dei diversi schieramenti, «invita i siciliani a prendere atto e coscienza di una insopportabile situazione di degrado morale e politico che ha raggiunto livelli preoccupanti.
Una rete di corruttele, così come emerge dalle indagini, che ha dispensato a destra e a manca il pubblico denaro, in dispregio ed in offesa alla situazione di crisi che, al limite della sopravvivenza, attanaglia il popolo siciliano».

Il Partito Socialista dei Siciliani, alla luce di quanto avvenuto, chiede alle persone coinvolte in questa triste e poco edificante vicenda di sospendersi dalle carche pubbliche ad oggi ricoperte, in attesa di ulteriori accertamenti da parte degli organi giudiziari. «Sarebbe un atto dovuto e rispettoso nei confronti dei siciliani, che consentirebbe – prosegue il PSdS – il recupero di un minimo di credibilità da parte delle istituzioni, nelle quali la gente stenta sempre più a riconoscersi. Il Partito Socialista dei Siciliani a tutela e salvaguardia della onorabilità della Sicilia e dei siciliani, vilipesa ed oltraggiata da corruttori e faccendieri, comunica sin da ora che, in caso di giudizio, si costituirà parte civile nei confronti di costoro».




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