Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TERME VIGLIATORE: RUBA UNA SMART A MESSINA MA VIENE SORPRESO E ARRESTATO

Massimiliano Mangano, messinese di 29 anni, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Barcellona P.G. per furto aggravato in concorso. L’uomo è stato notato dagli agenti intorno alle 3 di notte a Terme Vigliatore, alla guida di una Smart

Barcellona P.G., 18/06/2013 - E' stato arrestato stanotte dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona P.G. Massimiliano Mangano, messinese di 29 anni, responsabile del reato di furto aggravato in concorso. L’uomo è stato notato dagli agenti del commissariato impegnati nel controllo del territorio intorno alle ore 03.00, in località Terme Vigliatore, alla guida di una Smart.

L’improvvisa frenata ed il tentativo di imboccare una stradina secondaria alla vista della volante ha insospettito i poliziotti che dopo un breve inseguimento sono riusciti a bloccare l’auto. Ad un primo controllo, lo sportello lato guida presentava chiari segni di effrazione, l’abitacolo era stato messo a soqquadro, il cruscotto in parte divelto e con i fili manomessi in corrispondenza del motorino di avviamento.
Le successive verifiche hanno poi confermato che l’auto era stata trafugata poche ore prima a Messina lungo il viale Italia.

A bordo della Smart gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un coltello lungo complessivamente 25 cm, con ogni probabilità utilizzato per forzare la portiera dell’auto ed un telecomando universale non ancora codificato per inibire il funzionamento dell’antifurto.
Al momento della fuga, accanto la Smart, viaggiava un’altra auto dileguatasi inizialmente e poi rintracciata, alla cui guida vi era un quarantanovenne. Le indagini effettuate dalla Polizia hanno permesso di appurarne il ruolo di complice nel furto dell’auto. Il quarantanovenne è stato pertanto denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato in concorso.

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