“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

VIOLENZA SU MINORI: 'NONNO' MORBOSO ARRESTATO A MESSINA

La Polizia arresta un uomo per violenza sessuale
Messina, 25/06/2013 - Alle prime luci dell’alba la Squadra Mobile ha tratto in arresto un quarantatreenne messinese, in esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. dott.ssa Monica MARINO, su richiesta del P.M. dott.ssa A. M. ARENA, poiché ritenuto responsabile di avere posto in essere atti sessuali nei confronti di una minore.


L’uomo, marito della nonna della tredicenne, fin dall’estate dello scorso anno, aveva molestato la ragazzina con alcuni palpeggiamenti, mentre si trovavano in spiaggia.

Ad accorgersi dell’atteggiamento morboso del marito nei confronti della nipote era stata proprio la nonna della vittima, che aveva quindi confidato i suoi sospetti alla figlia, la quale ne aveva parlato con la minore. La ragazzina aveva così squarciato il muro del silenzio dietro il quale si era trincerata, rivelando e descrivendo gli episodi che l’avevano vista vittima dello “zio”.

Da qui la decisione di chiedere aiuto agli investigatori della Squadra Mobile che, in breve tempo, hanno fatto scattare le manette intorno ai polsi del molestatore.

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