Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

VIOLENZA SU MINORI: 'NONNO' MORBOSO ARRESTATO A MESSINA

La Polizia arresta un uomo per violenza sessuale
Messina, 25/06/2013 - Alle prime luci dell’alba la Squadra Mobile ha tratto in arresto un quarantatreenne messinese, in esecuzione dell’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal G.I.P. dott.ssa Monica MARINO, su richiesta del P.M. dott.ssa A. M. ARENA, poiché ritenuto responsabile di avere posto in essere atti sessuali nei confronti di una minore.


L’uomo, marito della nonna della tredicenne, fin dall’estate dello scorso anno, aveva molestato la ragazzina con alcuni palpeggiamenti, mentre si trovavano in spiaggia.

Ad accorgersi dell’atteggiamento morboso del marito nei confronti della nipote era stata proprio la nonna della vittima, che aveva quindi confidato i suoi sospetti alla figlia, la quale ne aveva parlato con la minore. La ragazzina aveva così squarciato il muro del silenzio dietro il quale si era trincerata, rivelando e descrivendo gli episodi che l’avevano vista vittima dello “zio”.

Da qui la decisione di chiedere aiuto agli investigatori della Squadra Mobile che, in breve tempo, hanno fatto scattare le manette intorno ai polsi del molestatore.

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