Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

A LAMPEDUSA ”SI’ IL NOBEL PER LA PACE

Palermo, 25 luglio 2013 - Il deputato regionale e leader di Voce Siciliana, Michele Cimino, aderisce all’appello lanciato qualche giorno fa dal quotidiano cattolico l’Avvenire, di candidare al Premio Nobel per la Pace la comunità di Lampedusa. “Anziché un uomo – sottolinea il parlamentare siciliano – verrà insignita l'anima di una popolazione che, con
immensi sacrifici, ha aperto ed apre le braccia all’accoglienza di milioni di uomini, donne e bambini in fuga dalle atrocità della guerra e della vita nei Paesi di loro provenienza.

 La candidatura al Nobel per la Pace nei confronti della maggiore delle Pelagie, rappresenta un giusto e doveroso riconoscimento da parte del Mondo intero ad una comunità che, negli ultimi 21 anni, si è particolarmente distinta per il profondo senso di responsabilità, accoglienza, umanità, filantropia e solidarietà. Sentimenti ribaditi – conclude l’ on. Cimino- da Papa Francesco nel corso della sua recente storica visita a Lampedusa, definita un “faro nel Mondo”. E rappresenta anche un giusto motivo di orgoglio per la Sicilia e per i siciliani”.

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