Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AGENZIA DELLE ENTRATE DI MESSINA, LA CISL FP DENUNCIA I GRAVI DISAGI DEI LAVORATORI DELLA DIREZIONE PROVINCIALE

Messina, 27 luglio ’13 – “Un gesto eclatante, conseguenza della riforma nazionale delle Agenzie fiscali e in particolare delle Entrate. Ma con la differenza che nelle altre regioni si cercano i dovuti correttivi per poter svolgere il lavoro con la giusta serenità, mentre alla Direzione Provinciale di Messina ciò non sta accadendo, né per il personale, né le figure dei capi team dell’Ufficio Controlli”.
Così la Cisl Funzione Pubblica, con il segretario generale Calogero Emanuele e il responsabile del dipartimento Michele Li Volsi, commenta la decisione dei Capi Team dell’Ufficio Controlli della Direzione Provinciale delle Entrate di Messina di rassegnare le dimissioni dai rispettivi incarichi.

“La gestione di un Ufficio – commentano i sindacalisti Cisl – deve passare dalla collaborazione di tutti i anelli gerarchici e non certo da paventate minacce, note riservate e paradossalmente da ‘note riservate delle riservate’ di cui più persone, anche di aree diverse ci danno tristemente notizia. Vogliamo lanciare ‘un campanello d’allarme’ con coraggio, senza che venga interpretato come un disturbo per gli alti vertici né un ammutinamento o un non riconoscimento dei ruoli gerarchici. Sicuramente quanto accaduto – continuano Emanuele e Li Volsi - va visto come una richiesta di aiuto e un invito a guardare meglio la realtà messinese dove è necessario intervenire subito nell’interesse del bene comune e degli Uffici chiamati a svolgere un compito difficile e complesso in un momento delicato per il nostro Paese”.


La Cisl Fp evidenzia come il management locale, piuttosto di preoccuparsi a risolvere le problematiche e ridare serenità a tutto l’ambiente, si preoccupa di difendere l’immagine del solo gruppo dirigente, invitando i singoli capi team a riconsiderare le posizioni assunte, tralasciando di risolvere quelli che sono le legittime aspettative dei lavoratori in direzione di miglior condizioni lavorative.

“Purtroppo – affermano Emanuele e Li Volsi - siamo di fronte a una dirigenza avulsa dalla realtà e incapace di affrontare con coraggio e capacità decisionale le problematiche operative, rappresentate da coloro che tutti i giorni sono chiamati ad assolvere ai loro compiti con professionalità e dedizione che con coraggio e abnegazione cercano di interpretare e applicare, tutte le convulse disposizioni operative che il gruppo dirigente si preoccupa di produrre, imbrigliando dietro un burocratismo formale e soffocante l’operatività di chi invece deve operare procedure con tempistiche molto risicate”.

I sindacalisti della Cisl Funzione Pubblica sottolineano il clima di tensione che si respira nella Direzione Provinciale di Messina a cui, ad avviso del sindacato, è sottoposto incolpevolmente tutto il personale. “Questo – concludono – ci impone di chiedere un urgente intervento da parte della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate per evitare l’insorgere di un inutile e annoso ricorso giudiziario a provvedimenti e decisioni assunti in un clima di tensione senza il giusto confronto con le Organizzazioni sindacali per giungere in tempi brevi ad una risoluzione positiva delle criticità esposte”.

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