Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

GIUSTIZIA: SINDACATI COLPITI DALL’INDIFFERENZA DELLA MINISTRA CANCELLIERI, MAI UNA RISPOSTA

Giustizia: dalla Ministra Cancellieri né risposte né confronto riorganizzazione impossibile senza la partecipazione dei lavoratori
Roma, 2 luglio 2013 - “Siamo francamente colpiti dall'indifferenza della Ministra della Giustizia Anna Maria Cancellieri, a cui abbiamo congiuntamente avanzato una richiesta ufficiale di incontro senza ricevere né una risposta né tanto meno una convocazione.
Una mancanza di attenzione che mal si concilia con la volontà di riformare l'organizzazione giudiziaria, vista l'importanza dei capitoli lasciati aperti dal precedente esecutivo e introdotti dal Governo Letta”. Questo il contenuto di una nota congiunta con cui Rossana Dettori, Giovanni Faverin e Benedetto Attili - segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa – rinnovano la richiesta di incontro.

“Dalla riforma della geografia giudiziaria, passando per i contenuti del cosiddetto decreto 'del fare', come ad esempio il controverso 'ufficio per il Giudice' – aggiungono i tre sindacalisti - sarebbe necessario un confronto. Ma evidentemente la Ministra pensa di poter procedere facendo a meno della partecipazione degli stessi lavoratori a cui si chiederà di efficientare la giustizia. Un atteggiamento poco lungimirante. Non si può pensare di rimettere in moto il sistema giudiziario con interventi spot.

Occorre una vertenza complessiva che riorganizzi l’intero sistema a partire dalle sedi di Tribunale fino al personale. In questi anni tra blocco del turn-over e tagli lineari uffici e cancellerie si sono svuotati. E poi come fa si fa a stupirsi della durata biblica dei processi? Ecco perché vogliamo incontrare il ministro: per portare una proposta concreta di riordino vero”.

“Non vorremmo dover mettere in atto eclatanti azioni di protesta, come quelle tenute ieri a Napoli, – concludono Dettori, Faverin e Attili – per avere l'attenzione della Ministra su questioni su cui avrebbe dovuto aprire un dialogo con noi per semplice dovere d'ufficio”.


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