Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

A SINAGRA LA MOSTRA “UN’ECO: L’ARTE DI DIEGO JOPPOLO”

Sinagra , 30/08/2013 - Domenica 1 settembre alle ore 18,00 si apre a Sinagra nei locali del Palazzo Salleo la mostra “Un’eco: l’arte di Diego Joppolo”. L’evento è organizzato dall’Associazione Nebrodes che opera con l’obiettivo di valorizzare il vasto e variegato patrimonio culturale di questo territorio. Alla mostra interverranno il funzionario della sovrintendenza ai Beni Culturali di Messina Antonello Pettignano e l’architetto Nuccio Lo Castro docente di storia dell’arte. L’esposizione rimarrà aperta dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20 fino a domenica 8 settembre.

La mostra si pone l’obiettivo di rendere merito a un grande artista la cui opera è per la maggior parte inedita. In questo specifico evento l’associazione Nebrodes propone un percorso nell’opera pittorica dell’artista associando una selezione di poesie tratta dall’unica raccolta edita: La carrozza fantasma (Pungitopo 1981). Come sottolinea la figlia Paola Joppolo nel saggio introduttivo della mostra, la pittura di Diego «è completamente necessità interiore», un’espressione quindi che si pone come perfezionamento della sua personalità di uomo e artista.

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