Gioco d'azzardo: Patti, in provincia di Messina, guida la classifica con 7.715 € pro capite

Gioco d'azzardo. Presentata a Roma la IV edizione del Libro Nero sull'Azzardo “Lo Stato perdente”.  Cgil, Federconsumatori e Isscon: "Gli italiani perdono 22 miliardi in gioco d’azzardo, maglia nera d’Europa".  La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.  L'analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest'anno troviamo Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online. Roma, 27 maggio 2026 - È stata presentata oggi la quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest'anno è emblematico: “Lo Stato perdente” .  Nel 2025 il volume complessivo dell'azzardo in Italia ha raggiun...

TERMINI IMERESE: L’ANTICA PORTA DELLA CITTÀ UTILIZZATA COME SUPPORTO PER CARTELLONI PUBBLICITARI

Termini Imerese (Pa), 24/08/2013 - E’ una vergogna che l’antica Porta della città venga utilizzata dall’Amministrazione comunale come supporto per cartelloni pubblicitari. E’ quanto denuncia SiciliAntica, l’Associazione che si occupa di tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, che ne chiede l’immediata rimozione. E’ invalso l’uso da qualche anno – scrive SiciliAntica - di pubblicizzare il programma estivo del Comune usando come sostegno i monumenti storici.
E’ il caso dell’antica Porta della città, da dove si dipartiva la strada verso il capoluogo, dove campeggiano due manifesti di “Termini estate” con i loro bravi sponsor: un bel biglietto da visita per i turisti che vogliono visitare i monumenti della città!

Quella di Porta Palermo è l’unica rimasta delle dieci porte che si aprivano nel perimetro fortificato della città, lungo circa 3,8 km, costruito nel Cinquecento durante il regno di Carlo V d’Asburgo, nel quadro del potenziamento delle fortificazioni delle città costiere siciliane.

L’antica struttura è una delle poche porte civiche ancora integre di tutto il territorio. Ma una scarsa attenzione ai monumenti ha ridotto l’interessante architettura ad un insignificante spartitraffico.
Invece di prevedere il restauro e la sua valorizzazione l’Amministrazione comunale non trova di meglio che destinarla a luogo di attacchinaggio per pubblicizzare le sue attività estive, deturpando ancora di più un monumento già in avanzato stato di degrado.
Questo attuale Sindaco e i suoi collaboratori – conclude SiciliAntica - con la loro palese incompetenza nel campo di beni culturali, sono stati una vera e propria sciagura per la memoria storica della città.

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