Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AUTOSTRADE PER L’ITALIA, DA BEI 450 MILIONI PER LA SICUREZZA DELLA RETE NEL PERIODO 2011-2016

Roma, 20 Settembre 2013 - Con due distinte operazioni la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha perfezionato oggi a Roma finanziamenti per 450 milioni di euro complessivi ad . La prima, di 250 milioni, riguarda il potenziamento della A1 nel tratto appenninico Firenze Nord-Barberino del Mugello; la seconda, pari a 200 milioni, è focalizzata sugli investimenti programmati dal principale gestore autostradale italiano per la sicurezza della rete nel periodo 2011-2016.

Alla firma, la BEI era rappresentata dal Vicepresidente Dario Scannapieco, responsabile per le operazioni in Italia, Malta e Balcani Occidentali; Autostrade per l’Italia dall’amministratore delegato Giovanni Castellucci.
Nel dettaglio, per quanto riguarda il tratto Firenze Nord-Barberino, il progetto consiste nel potenziamento a tre corsie dei 17 chilometri localizzati sull’Appennino toscano. La A1 è la principale autostrada italiana e rientra nel Corridoio I dei cosiddetti TENs T (transeuropean transport networks), le infrastrutture stradali sovranazionali di interesse europeo. L’investimento punta su una combinazione tra riqualificazione e ampliamento dell'autostrada esistente e costruzione di nuovi tratti.

Gli investimenti in sicurezza consistono invece in una pluralità di interventi di piccole e medie dimensioni in 16 diverse tratte gestite da Autostrade, dal Nord al Sud Italia: si va dall’ammodernamento di numerosi tunnel alla diminuzione dell’inquinamento acustico e all’installazione di impianti fotovoltaici.
Per il decongestionamento previsto del traffico a Nord di Firenze e per lo snellimento della circolazione nel segmento appenninico della A1, per gli effetti positivi sugli impatti ambientali e per i risvolti occupazionali previsti, le operazioni rientrano nelle politiche di finanziamento delle infrastrutture delineate dalla Commissione dell'Unione europea e poste in essere dalla BEI.


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