Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CASTELLANDO A MILAZZO PER VALORIZZARE CULTURA E PERSONALITÀ ARTISTICHE DEL TERRITORIO

Milazzo, 02/09/2013 - È approdata al Castello di Milazzo, dopo avere toccato nei mesi precedenti altri manieri in provincia di Messina, la mostra itinerante «Castellando» ideata dal Dott. Piero Giacobello, Vicepresidente provinciale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, allo scopo di valorizzare la cultura nonché le personalità artistiche del territorio. Nell’ex convento delle Benedettine, annesso alla fortezza mamertina, si è celebrata la cerimonia di presentazione dell’iniziativa.
Dopo un inizio canoro della giovane cantante Anna Schepis con una cover di Micaela dal titolo «Fuoco e cenere», vi è stato il saluto dello stesso Giacobello, che ha ringraziato la locale Amministrazione Comunale per l’accoglienza. Il Sindaco Avv. Carmelo Pino ha sottolineato l’importanza dell’evento definendolo una festa dell’arte intesa nel suo senso lato per la missione di esaltare i luoghi più belli della provincia grazie anche alla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Messina, che ha permesso il recupero di un così importante spazio per la pubblica fruizione: è infatti lo stesso Soprintendente Arch. Salvatore Scuto, dopo avere elogiato le iniziative del Giacobello, a palesare con fierezza l’intento precipuo di riconsegnare al pubblico una cittadella da lui definita una delle meraviglie del mondo. Il Luogotenente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Messina Armando Pesco ha evidenziato come il castello mamertino sia uno spettacolo per il quale vale la pena visitarlo.

L’omologo del sodalizio milazzese Maresciallo Rosario Mastrolembo ha ribadito l’impegno ad adoperarsi nell’ambito delle loro possibilità per promuovere iniziative che esaltino la valenza dei luoghi. La fotografa ufficiale Antonella Saracino, peraltro presidente dell’associazione «Cube Art» nonché Vicepresidente Pro Loco Spadafora, ha osservato la rilevanza di un percorso congiunto dagli obiettivi sociali e culturali notevoli. Dopo un intermezzo musicale con Gaetano Venuto nell’interpretare il pezzo rap di Fabri Fibra «Pronti, partenza, via», si è presentato un primo gruppo di espositrici pittoriche (Tina Berenato, Maria Di Maio, Tanja Di Pietro, Giusy Giorgianni) con un giudizio critico sulle rispettive tecniche e etiche. Dopo un altro interludio canoro di Graziana Lanza, che ha cantato «I will always love you», si è descritto il profilo del secondo gruppo di pittrici (Maria Teresa Giunta, Tina Maio, Anna Parisi, Francesca Perina), i cui lavori sono esposti nelle sale adiacenti quella delle conferenze.

Un’incantevole performance canora è stata effettuata da Domenico Sansone, un piccolo cantante milazzese dalla grandiosa inclinazione, nel cantare «Io vivrò» di Lucio Battisti. Egli, insieme agli altri su citati, sono gli allievi della scuola canto «L’Usignolo» con sede a Saponara, diretta dal maestro d’arte Orazio Rani, cantante di fama internazionale, che sta preparando una nuova generazione di astri canori grazie anche all’ausilio della vocalist Tania Rantuccio e del produttore discografico Salvo By Night. La serata si è conclusa con un commiato del Dott. Piero Giacobello auspicante una continua riproposizione di eventi di siffatta portata, data una rinnovata sensibilità delle coscienze individuali nel comprendere finalmente che lo sviluppo economico locale passa necessariamente per l’arte in tutte le sue forme, l’unica in grado di attrarre insieme alle bellezze naturali il turismo mondiale.

Foti Rodrigo

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