Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CESARÒ: TORNA L’ABIGEATO SUI NEBRODI, RITROVATI DAI CC 46 BOVINI RUBATI DA UN ALLEVAMENTO DI RACCUJA


Cesarò (Me), 27/09/2013 - Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Cesarò, nel corso di mirati e predisposti servizi perlustrativi, sono riusciti a localizzare, in località Santa Lucia di quel comune, 46 capi bovini di cui era stato denunciato il furto da un allevatore di Raccuja, in data compresa tra il 14 e il 17 settembre scorso. Gli animali sono stati rinvenuti in una zona boschiva demaniale dove, verosimilmente, erano stati radunati per poi essere successivamente trasferiti in altra località a bordo di camion.
Da giorni i Carabinieri della locale Stazione, battendo le numerose trazzere di quel territorio, avevano potuto cogliere i segni del passaggio di numerosi bovini, avendo così certezza che si trovassero ancora in zona. Intensificati i servizi sono così giunti, nella tarda mattinata di ieri, ad individuare la mandria di bovini i cui capi, successivamente sottoposti a controllo dei marchi auricolari da parte di personale del servizio veterinario di Taormina, sono risultati appartenere ad un allevamento di Raccuja che ne aveva denunciato il furto circa dieci giorni prima.










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