“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

CESARÒ: TORNA L’ABIGEATO SUI NEBRODI, RITROVATI DAI CC 46 BOVINI RUBATI DA UN ALLEVAMENTO DI RACCUJA


Cesarò (Me), 27/09/2013 - Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Cesarò, nel corso di mirati e predisposti servizi perlustrativi, sono riusciti a localizzare, in località Santa Lucia di quel comune, 46 capi bovini di cui era stato denunciato il furto da un allevatore di Raccuja, in data compresa tra il 14 e il 17 settembre scorso. Gli animali sono stati rinvenuti in una zona boschiva demaniale dove, verosimilmente, erano stati radunati per poi essere successivamente trasferiti in altra località a bordo di camion.
Da giorni i Carabinieri della locale Stazione, battendo le numerose trazzere di quel territorio, avevano potuto cogliere i segni del passaggio di numerosi bovini, avendo così certezza che si trovassero ancora in zona. Intensificati i servizi sono così giunti, nella tarda mattinata di ieri, ad individuare la mandria di bovini i cui capi, successivamente sottoposti a controllo dei marchi auricolari da parte di personale del servizio veterinario di Taormina, sono risultati appartenere ad un allevamento di Raccuja che ne aveva denunciato il furto circa dieci giorni prima.










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