Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

EURO: UN PREZZO ALTISSIMO PER IL SUO FALLIMENTO, A PRESADIRETTA PERCHE' L'EURO NON HA FUNZIONATO

15/09/2013 - “Una moneta unica tra sistemi profondamente diversi come sono quelli dell’area tedesca e quelli dell’Europa del sud non funziona. L’euro è di fatto fallito perché i titoli in euro della Germania valgono dieci, quelli dell’Italia sette, quelli della Spagna cinque e quelli della Grecia tre. Bisognerebbe uscire dall’euro, da una valuta sopravvalutata per tornare a una valuta che si svaluta.
Questo consentirebbe una ripresa dell’ esportazione e dell’economia. C’è anche un altro vantaggio: avendo la moneta nazionale si riprende il diritto di fare politica economica nazionale".

Intervistato da Presa Diretta nella puntata dal titolo "Basta con l'Austerity" in onda lunedì 16 settembre alle 21:05 su Rai3, l’economista Bruno Amoroso, ricercatore e docente all’universita’ di Copenhagen critica fortemente l’euro.
Nella puntata si racconterà il prezzo altissimo che gli europei stanno pagando alle restrizioni di bilancio volute dal Fondo Monetario Internazionale, Bce e Unione Europea. Con “Basta con l'austerity” si vedrà che a pagare i tagli sono dappertutto i ceti piu’ deboli, i giovani, i precari, le donne, gli anziani. Oltre all'economista Bruno Amoroso le interviste a Massimo Colomban, fondatore di ConfApri, Piero Orlando Roccato, direttore di Apindustria Padova ed Hans Olaf henkel, economista, ex capo della confindustria tedesca.

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